GAY CARTOONS

di

Vengono dall'oriente, sono belli, sensuali e pieni di azione: sono i film dei manga giapponesi a tematica gay, di cui Gay.it vi presenta in esclusiva alcuni trailer. Immagini...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
6508 0

Per festeggiare il primo anniversario della prima rubrica italiana dedicata alla recensione di fumetti e animazione a tematica gay e lesbica, speriamo di fare cosa gradita a quanti ci hanno seguito finora presentando ben quattro trailers di OAV (Original Animated Video) giapponesi a tema gay, tutti reperibili tramite Emik, in parte già recensiti in questa sede.

La leggenda dei lupi blu – Il settimo uomo” (clicca qui per saperne di più), sarebbe dovuta essere la prima parte di una eptalogia (ovvero un ciclo di sette videocassette), ma purtroppo il progetto è stato bloccato a causa dei bassi riscontri presso il pubblico a cui era indirizzato, ovvero quello delle ragazze amanti degli shonen ai.

Questo OAV infatti è stato il primo a sperimentare una narrazione più legata al mondo del porno giapponese (scene di sesso estreme e spesso violente) che a quello più “teorico” dei sentimenti e delle passioni tipiche della narrativa shonen ai. Non ha caso era stato soprannominato il “Gundam gay” del sol levante (infatti unisce tematiche robotiche e fantascientifiche a scene di sesso omosessuale molto esplicito), e nella versione italiana (a differenza di quella giapponese) non sono presenti le censure che solitamente vengono applicate sulle pellicole (generalmente sotto forma di sgranature e pixellature), e il risultato è che possiamo vedere, forse per la prima volta, dei personaggi animati animati dotati di tutti gli attributi.

Avevamo già parlato anche del “Cuneo dell’ amore” (clicca qui per saperne di più), e di come sia stato il primo OAV di questo genere ad avere un certo riscontro di pubblico (in patria come da noi). Probabilmente l’alta qualità dell’animazione (sopra la media delle contemporanee produzioni home video nipponiche), ha contribuito a renderlo particolarmente appetibile anche per chi non era interessato al genere, e ha dato la possibilità di scoprire che la narrazione di storie a sfondo omosessuale può essere comunque coinvolgente. Il successo di questo video in Italia è stato tale che, per un breve periodo, venne addirittura importato il lussuosissimo cofanetto contenente i sei CD che raccoglievano la colonna sonora, e che dava in omaggio nientepopodimenochè la riproduzione del cock-ring di uno dei due protagonisti principali. Indubbiamente questa storia, divisa in due videocassette, ha avuto anche il merito di avvicinare molti appassionati al mondo degli shonen ai, ed è stato il primo motore di una piccola rivoluzione fra i fans di prodotti giapponesi (e non solo).

Come “Il Cuneo dell’amore“, anche “Pratiche fuori orario” è tratto da un romanzo (scritto da Sakura Momo), ma in questo caso la caratterizzazione dei personaggi è stata affidata a Kazuma Kodaka, la famosa autrice di “Kizuna” (clicca qui per saperne di più). La versione italiana raccoglie i tre OAV originali giapponesi, per un totale di novanta minuti carichi di tensione erotica, ambientati nel mondo delle multinazionali giapponesi e degli impiegati disposti a tutto pur di fare carriera e compiacere i propri superiori. In effetti il giovane Jun’ia finirà presto per cadere in un vortice di sesso e sottomissioni, che alla fine sembra essere l’unico valido mezzo per sperare di raggiungere un posto di riguardo nella sua software house. In effetti, considerando che in Giappone c’è il vero e proprio “culto” dell’azienda come “motore della società”, si può pen dire che questo sia un video sovversivo sotto diversi punti di vista, non ultimo il fatto che Jun’ia è morbosamente legato al suo diretto superiore (che peraltro prova un piacere sadico a “iniziarlo”).

Chiudiamo questa breve carrellata con un vero e proprio classico: infatti “Il poema del vento e degli alberi” è tratto dal primissimo manga shonen ai mai pubblicato, grazie al coraggio di Keiko Takemiya, che per prima ha intuito le potenzialità della narrazione di storie incentrate sui rapporti omosessuali che legano i vari protagonisti.

E il coraggio di questa autrice si può valutare anche considerando l’ambientazione (un collegio di fine ottocento), l’età pressochè adolescenziale dei protagonisti, e la crudezza con cui viene descritto il difficile rapporto che lega Gilbert e Serge, alle prese con le libidinose attenzioni degli uomini che gravitano attorno alla scuola e con i moralismi che impediscono a Serge di vivere pienamente i propri sentimenti e le proprie emozioni. Anche se questo video risale all’ormai lontano 1987 la qualità delle animazioni è molto curata, e ne fa un piccolo cult per tutti gli appassionati del genere.

di Valeriano Elfodiluce

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...