Illecite Visioni: amori e sessualità in scena a Milano

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L'amore e il sesso, tra gay, tra lesbiche e "diversamente etero". E c'è anche Piccolo Uovo

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Torna per il terzo anno consecutivo “Illecite Visioni”, il prestigioso festival milanese di teatro omosessuale, promosso dal teatro Filodrammatici in collaborazione con Cig Arcigay Milano. Sotto i riflettori, ancora una volta, tematiche talvolta scomode ma importanti quanto necessarie. I sofferti rapporti mercenari di un uomo sposato che non ha avuto il coraggio di rivelare alla propria moglie la sua omosessualità, la sua doppia vita, le bugie, i sotterfugi e la voglia di farla finita sono al centro della pièce “Il senso nascosto” di Fortunato Calvino, che aprirà la rassegna giovedì 6 novembre, anticipata da un intervento sul palco di Anita Sonego, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano.

Arrivano in scena anche la bisessualità, l’amore lesbico e le vicende tragicomiche di una donna che ama le donne in “Diario di una donna diversamente etero”, tratto dalla omonima rubrica web di Giovanna Donini e prodotto da Le Brugole, in prima nazionale la sera successiva. La vergogna delle terapie riparative subite da un ragazzino, colpevole di essere appassionato di Barbie e Maga Maghella, è raccontata in “Sissy boy”, di Franca De Angelis, in scena sabato 8. La domenica 9 (in replica poi dal 11 al 16 novembre nell’ambito della stagione del Teatro Filodrammatici), è la volta di “Cock”, di Mike Bartlett, anche questo in prima nazionale, che presenta uno sguardo candido e scanzonato sulla sessualità maschile.

Le grosse novità di quest’anno sono “Piccolo uovo”, una rappresentazione per bambini (sabato 8 novembre, ore 16) e “Comuni marziani – ovvero dell’omosessualità e dell’affettività” (25 e 26 novembre, ore 10), spettacolo per gli studenti delle scuole medie superiori, in collaborazione con AGEDO e con il sostegno dell’Assessorato delle Politiche Sociali del Comune di Milano, in cui il collettivo torinese di teatro-danza Tecnologia Filosofica prende in esame una delle fasi più delicate nella vita degli adolescenti gay: il periodo dell’accettazione, il momento in cui ogni individuo omosessuale si sente un marziano in mezzo a tutti gli altri.

“Tenendo ferme le premesse che sono quelle di coniugare l’alto profilo di autori, registi e attori con la novità assoluta dei lavori presentati – dichiara Mario Cervio Gualersi, giornalista, critico e studioso di teatro omosessuale, direttore artistico della manifestazione – per questa terza edizione, incoraggiati dall’ottimo riscontro delle precedenti da parte del pubblico e dei media, abbiamo rivolto la nostra attenzione anche alle Famiglie Arcobaleno con uno spettacolo dedicato ai bambini e un altro rivolto agli studenti delle scuole superiori, pensando che saranno le giovani generazioni a vincere pregiudizi e reclamare quei diritti ora negati. Un segnale importante è poi il prolungamento del festival con l’ultima pièce che sarà replicata per una settimana, entrando nel cartellone del Filodrammatici”.

Oltre a incontri pomeridiani, proiezioni e altri eventi collaterali, per tutta la durata della kermesse sarà presente dj set con aperitivo nel Teatrino dell’Accademia dei Filodrammatici. Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici, 1, Milano. Tel. 02.36727550. Il programma completo si può consultare sul sito ufficiale .

di Francesco Belais

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