L’AMORE PERFETTO

di

Capolavori da riscoprire. "La morte a Venezia" di Thomas Mann. Una passione omosessuale nella sua più classica accezione.

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La morte a Venezia di Thomas Mann
(Collana Novecento, La biblioteca di Repubblica, € 4,90)

Quest’opera viene celebrata come un capolavoro del novecento e l’autore, ugualmente, definito un "grande" del secolo appena passato. Purtroppo critici e letterati, finiscono per non tener conto del trasporto emotivo dello scrittore e delle emozioni che susciterà nel lettore e, ugualmente, della reale leggibilità di un opera.

Sicuramente "La morte a Venezia" è un romanzo che vale la pena leggere, probabilmente è un opera d’arte, ma, in effetti, pretende uno sforzo notevole da parte del lettore. Le pagine scorrono lente, lo stile è spesso pesante e monotono. Nonostante questo, è una lettura che va fatta, sia per colmare il vuoto che spesso abbiamo noi italiani riguardo la letteratura tedesca, sia perché da questa fatica letteraria tutti possiamo trarre qualche momento di godimento.

Tralasciando considerazioni stilistiche o facili paragoni biografici, la storia è quanto di meglio si può trarre dall’opera di Thomas Mann. La vicenda di uno scrittore che ormai raggiunte le vette dell’eccellenza viene precipitato in un tormento profondo da un amore impossibile. L’amore del protagonista è la finestra che ci mostra un uomo che ha fatto della sua esistenza la ricerca della gloria e del prestigio intellettuale ma che ha scordato di curare la propria vita, è il dramma di colui che ha saputo parlare d’amore, ma non ha mai avuto la forza di viverlo e che, una volta scoperto, da questo sentimento viene travolto ed infine sconfitto.

L’intento dell’autore è probabilmente moralizzatore, infatti, come in una fiaba di Esopo, si possono trarre diversi spunti di riflessione morale dalla lettura di questo romanzo. Il fine di un’opera dovrebbe essere l’arte pura, come ci insegna Gautier, uno sforzo teso solo al Bello poiché il Bello è una morale superiore nell’arte. L’opera di Mann ci induce invece ad una riflessione in modo esplicito. Una delle vicende più sottili in cui appare questo suo intento è quella in cui il protagonista biasima e disprezza un uomo attempato che, per accompagnarsi ad una comitiva molto più giovane di lui, si imbelletta, si tinge e si atteggia a giovane fin quasi al ridicolo; il pregiudizio del protagonista, nelle pagine successive, viene abbattuto dal suo amore silenzioso che lo induce a ridursi come l’oggetto del suo scherno.

^SPerché leggere questo libro?^s

Intanto perché ad un buon prezzo, si acquista un bel volume, cosa da non sottovalutare infondo!! Poi, perché è una lettura che, seppure non facile, riesce a dare un certo piacere. La storia è interessante, il finale per nulla scontato, inoltre ci viene mostrata la debolezza dell’uomo, quindi anche la nostra debolezza. Ci viene dimostrato che ad ogni età si è capaci di innamorarsi anche di un amore irrealizzabile, in cui l’oggetto amato è idealizzato tanto da apparire perfetto. Il nostro pregiudizio che si infrange sotto le nostre azioni, la nostra incapacità di dare corpo ai sogni, sono le caratteristiche che contraddistinguono anche il non più giovane scrittore protagonista della storia. La vicenda di questo scrittore è una vicenda umana e come tale può sembrare inverosimile, ma se si legge con attenzione ci si rende conto che potrebbe esse la storia di chiunque si è trovato a lottare contro Amore.

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^SPerché leggere questo libro se si è gay?^s

L’amore è il protagonista vero di questo romanzo, un amore omosessuale nella sua più classica accezione, l’amore dell’uomo maturo per un giovane, il trasporto del filosofo greco per il suo discepolo. Un sentimento che non viene accettato dal protagonista, ma al quale finisce per soccombere.

In quest’opera troviamo numerosi richiami al mito greco in cui due uomini si amano, già questo dovrebbe indurci a leggerlo. Dovremmo curarci di sapere cosa fosse l’omosessualità presso i greci, la cui società era, sotto certi aspetti, molto più evoluta della nostra, che si atteggia a moderna ed emancipata, potremmo imparare molto tutti, gay e non.

D’altra parte leggendo "La morte a Venezia" scopriamo un amore tra uomini travolgente ed irresistibile, quale d’altronde è, ma nondimeno puro ed ideale, caratteristiche queste invece rare a trovarsi.

In ultima analisi, da questa lettura, si viene indotti a pensare che non sia mai troppo tardi per incominciare ad amare.

^SPer concludere^s

Nonostante questo romanzo pretenda un notevole sforzo, una riflessione profonda ed una certa attenzione, vale certamente la pena leggerlo. Da esso si può ricavare un fine piacere ed una sincera commozione; e se proprio non si riesce a finirlo, può diventare un buon complemento d’arredo in qualunque libreria!!

di Francesco Sabatini

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