‘SCRIVERÒ DELL’AMORE GAY’

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Intervista a Erica Jong, in libreria in questi giorni con "Il salto di Saffo". I sentimenti, le battaglie, gli uomini: "vedo tanti fare a gara a chi ha...

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MILANO – “L’amore è una febbre, un contagio, una tempesta tra vecchie querce”. Sorride con i suoi grandi occhi, i folti capelli dorati che le increspano la fronte, portamento lascivo di colei che ha coscienza di aver tradotto in scrittura amore e lacerazioni al femminile, mentre riprende sommessamente una riga del suo ultimo romanzo. Il tempo e la saggezza hanno fatto di Erica Jong una donna dai lineamenti fini, carnagione rosea mentre la scruti tradurre il tuo pensiero in un legame letterario, quasi epistolare con le domande che le vengono poste. Lei, l’autrice di “Paura di volare“, si trova in Italia per il lancio del suo ultimo libro edito da Bompiani Il salto di Saffo. Il genio della più grande poetessa d’amore riemerge dalle brume del mito e la Jong in questo romanzo la riconsegna alla storia dei nostri giorni attraverso il peregrinaggio tra luoghi sconosciuti, incontri arditi, muse e aedi che celebrano divinità in un corale poetico, insaziabili e vanesi dei, meschinità umane che diventano delittuosa ferocia per epilogare, tra storia e fantasia, che lei, Saffo può diventare un’eroina indimenticabile. La penna della scrittrice americana si muta nella greca Estia per narrare ai mortali le gesta di una semi dea, protetta da Afrodite, maestra di immaginari affronti, solcata da ardenti desideri amorosi per Alceo o l’irresistibile Faone, colui che, secondo dubbie leggende, avrebbe causato la fine di Saffo gettatasi da una scogliera dell’isola di Leucade. Nella postfazione la Jong racconta e spiega la genesi del libro, la passione per colei che Platone definiva la “Decima Musa”, seguita da versi poetici che le sono stati di ispirazione per la stesura del romanzo.
Signora Jong, cosa l’ha stimolata a romanzare una storia di 2.600 anni fa?
Quando il genere umano vive un periodo di crisi come quello che attraversiamo e si pensa di essere arrivati alla fine della civiltà si ritorna ai classici, per vedere se è possibile sopravvivere. Volevo verificare quali domande si pone l’umanità e sono tornata indietro di 2.600 anni.

Il Salto di Saffo è una danza di piaceri e tragedie. Se in Paura di volare lei era Isadora Wing, qui chi la rappresenta?
Naturalmente Saffo, come eroina per questo suo riconciliare la vita artistica con quella “normale”. Perciò sono importanti le sue esperienze di madre, le avventure, la sua vita di poetessa. Ritengo che abbia dovuto avere molto coraggio per rimanere se stessa.
E’ pure donna di tradizioni. Lo si vede nel legame con Prassinoa, l’amante-schiava che ritrova libertà tra le Amazzoni, restituendola in qualche misura al cuore di Saffo.
Saffo è una donna tradizionale che rimane legata ai suoi amori infantili: Prassinoa e Alceo. Prassinoa è anche guida, sostegno, libertà.
La passione di Alceo verso i giovinetti è un’ombra rispetto agli amori di Saffo per Prassinoa o la bellissima Iside. L’incontro tra maschi non l’affascina?
Se avessi parlato di gay nell’antica Grecia non avrebbero capito. Ci si sposava, si procreava e si mantenevano rapporti di intima tenerezza con i giovinetti. Non che non mi affascini l’incontro tra maschi. Forse è una mia colpa, una mancanza della mia immaginazione. Trovo reale l’amore tra uomini ma non riesco a entrarci profondamente. Devo lavorarci sopra per il prossimo libro.
A che punto è la sessualità femminile?
Le donne hanno cominciato a credere di avere diritto al proprio piacere. Vedremo se gli uomini riusciranno a tenere il passo, a condividere queste libertà!
L’amore ha un sesso?
No! Quando ci uniamo profondamente con un’altra persona andiamo oltre il sesso. Si può iniziare sul piano sessuale, ma poi si va oltre.
Quindi l’amore è cura o malattia?
Mmmm! that is una malattia. I greci avevano compreso la doppiezza dell’amore che poteva anche essere una malattia estremamente pericolosa. Eros poteva scoccare la freccia, costringendo ad amare la persona sbagliata. Per questo apprezzavano l’amicizia.
Gay e lesbiche difendono ogni giorno la loro sessualità, chiedono nuovi diritti. Il matrimonio e le adozioni rientrano in queste battaglie di civiltà giuridica e culturale.
Non posso darle torto senza offendere le mie stesse battaglie e quelle delle donne. Tutti devono avere gli stessi diritti indipendentemente dalla propria sessualità. Trovo assurdo che a causa di pregiudizi si escludano gay e lesbiche da questo tipo di diritti. Si è pure scoperto che sono ottimi genitori e i bambini crescono più sani anche culturalmente e psicologicamente.
Sarebbe opportuno spiegare questa realtà a Ratzinger e alla chiesa di Roma.
Nessuno dovrebbe accettare lezioni di moralità da una chiesa invischiata in turpi casi di pedofilia. Gli Stati non dovrebbero andare a lezioni di moralità da questi. Anche storicamente sono stati sempre sfruttatori proprio nell’area sessuale. Non c’è nulla di peggio di una figura autoritaria come il clericale o l’insegnante che sfrutta il proprio potere per avvantaggiarsene.
Tra laceranti divisioni come vede il mondo Erica Jong?
Vedo un sacco di uomini che entrano in gara per chi ha il cazzo più lungo. Mi spaventano gli sciiti e quel loro battersi il corpo perché comprendo come poi si uccidano tra fratelli e, in mezzo a tutto questo, le donne vengono stuprate e uccise.
E’ ancora critica verso Bush?
It’s crazy! Bush è un uomo pericoloso per l’umanità. Ha scatenato guerre alimentando paure e altro terrorismo, togliendo diritti alle donne e ai gay, facendo crescere l’odio nel mondo.
Saffo è il suo omaggio alle donne. Anche loro per valorizzarsi hanno bisogno di un’eroina?
No, sto semplicemente cercando di recuperare la tradizione etica per le donne, con una protagonista che rivendichi questa tradizione anche per il sesso femminile.
Non trova ardito il paragone tra Saffo, Madonna, Sylvia Plath e quella certificazione di un finale tragico che ci riporta a Virginia Woolf o Cleopatra?
Se pensiamo ai libri recenti scritti sulle donne come Hours di Michael Cunnigham, non consideriamo che queste donne sono delle vittime. Sono stufa di vedere donne che non combattono.
Quali sono le difficoltà con cui deve fare i conti Erica Jong?
Ogni libro lo vivo come fossi una dilettante. Sento di dover reinventare ogni volta una nuova voce, un modo di essere e, invece di semplificarsi, la voce diventa sempre più difficile.
Saffo è un’icona per le donne nel mondo?
Yes. Why? Perché è l’unica voce femminile di 2.600 anni fa. Si presume che un libro del Vecchio Testamento sia stato scritto da una donna, ma non ne conosciamo il nome. Saffo è l’unica voce conosciuta che parla alle donne di oggi dei problemi che continuiamo a vivere.
Cosa sta preparando ora?
Una storia sull’invecchiamento di una donna, ambientato a New York. Sarà la stessa eroina di Paura di volare che diventa nonna.

di Mario Cirrito

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