Strangers in Paradise: il lieto fine di una lunga saga

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Una delle serie più friendly degli ultimi anni, di alta qualità e dall'esistenza tribolata, pubblica il suo ultimo albo, con un "happy end" e la promessa di una...

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Ci sono due tipi di fumetti: quelli che proseguono all’infinito e quelli che hanno un inizio, uno svolgimento e una fine. Generalmente i fumetti del primo tipo sono portati avanti da interi staff che si succedono nella loro realizzazione, spesso snaturando il progetto iniziale di chi li aveva ideati, mentre i fumetti del secondo tipo – fortunatamente – vengono gestiti dagli stessi autori (o addirittura da un’unica persona) dall’inizio alla fine. Entrambi i generi hanno i loro pregi e i loro difetti, ma è innegabile che i fumetti che hanno uno svolgimento logico e una conclusione coerente lasciano il segno molto più facilmente, soprattutto se sono portati avanti con passione da autori che hanno davvero qualcosa da dire.

Questo è un po’ il caso di “Strangers in Paradise” di Terry Moore, che proprio il mese scorso ha visto la pubblicazione dell’ultimo albo italiano in edizione economica (la serie in edizione cartonata si era conclusa l’anno scorso), mettendo la parola fine anche in Italia ad una delle saghe fumettistiche più originali degli ultimi anni. Sia in Italia che negli USA questa serie ha avuto un’esistenza decisamente travagliata, quindi poter dire che la serie è stata pubblicata integralmente in entrambi i paesi segna senz’altro un punto a favore della cultura del buon fumetto, soprattutto se si considera che stiamo parlando di una delle serie più gay-friendly degli ultimi anni (tant’è che in questa rubrica se ne è parlato con regolarità fin dal suo debutto italiano ).

Purtroppo, però, anche le cose belle finiscono, e così non possiamo fare a meno di congedarci dai protagonisti di una vicenda che alternando vita quotidiana, thriller, soap-opera, poliziesco, fantapolitica, tematiche gay e molto altro ancora è riuscita a conquistare un numero crescente di estimatori, che probabilmente non sono rimasti delusi dal finale, emotivamente coinvolgente e ricco di colpi di scena fino all’ultimo. In questa sede non ha senso voler spiegare dove hanno portato novanta numeri e tredici anni di pubblicazione (anche se per i personaggi della serie ne sono passati molti meno), ma bisogna rendere merito a Terry Moore di aver saputo articolare una delle trame più intricate e al tempo stesso coerenti del fumetto contemporaneo.

Senza voler rivelare troppo vi basti sapere che, finalmente, tutti nodi verranno al pettine e che i protagonisti faranno quelle scelte che avevano sempre rimandato. L’eterna indecisa Francine scoprirà cosa vuole veramente dalla sua vita, la scorbutica Katchoo cercherà di lasciarsi definitivamente il suo passato alle spalle, lo sfortunato David vorrà chiarire le cose una volta per tutte prima che sia troppo tardi e anche i personaggi che finora avevano svolto dei ruoli minori contribuiranno a portare la storia verso una conclusione forse auspicabile, ma tutt’altro che banale e scontata. Il tutto all’insegna di un finale a base di coppie di fatto, famiglie con due madri e molte altre cose che difficilmente vedremo a breve in un fumetto italiano.

I personaggi che hanno animato Strangers in Paradise in questi anni sono stati il simbolo di una società in mutamento, di come le nuove identità sessuali si sono fatte largo negli ultimi anni (spesso sovrapponendosi e sfumando l’una nell’altra) e, soprattutto, hanno rappresentato l’eterna ricerca di noi stessi e del nostro posto nel mondo. Non male per un fumetto autoprodotto. Se finora ve lo siete lasciato sfuggire e se quest’estate non sapete cosa leggere sotto l’ombrellone questa potrebbe essere un’ottima scelta. Comunque, se conoscete già questa serie e ne sentite già la mancanza, forse vi farà piacere sapere che Terry Moore è in trattativa per la realizzazione di un serial TV tratto dalle vicende di Katchoo e Francine. Incrociamo le dita e speriamo che, se questo serial si farà, possa arrivare anche sulle nostre reti senza intoppi e senza censure. Ce ne sarebbe davvero bisogno.

"Strangers in Paradise" è reperibile in fumetteria o sul sito http://www.free-books.it/

di Valeriano Elfodiluce

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