Alessandro D’Amico: “Mai più senza Alex Migliorini!”

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"Spero che la nostra relazione possa aver contribuito, anche se in minima parte, a far capire alle persone meno aperte, che l’amore non ha sesso".

Alessandro D'Amico
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Si può diventare star del piccolo schermo anche senza un talento ben definito? La risposta è sì, soprattutto se dietro quella risposta affermativa si nasconde il nome di Maria De Filippi.

Infatti, la regina della Tv, oggi neo cinquantaseienne, grazie alla fortuna trasmissione Uomini & Donne continua imperterrita a creare personaggi che, dal nulla, diventano in buona parte esperti di tendenza e social star con migliaia di follower al seguito. Lo sa bene anche il nuovo sex symbol Alessandro D’Amico, che oggi si gode il suo momento di gloria dopo esser stato scelto dal tronista Alex Migliorini.  Il ventottenne di Ischia, dopo aver conquistato il cuore di Alex e di più di 128.000 seguaci solo su Instagram, parla per la prima volta del suo coming out, del motivo che lo spinse ad abbandonare l’Italia, della terribile perdita della mamma, del perché scelse prima Londra e poi Ibiza e di quella strana voglia di condividere tutto, foto hot comprese.

Sei arrivato nel programma dopo aver visto, in Tv, Alex. Quindi potremmo tranquillamente parlare di un colpo di fulmine via etere, o sbaglio?

Altroché! Inizialmente, se proprio devo dirla tutta, avevo qualche dubbio sull’altezza, visto che in video mi sembrava piuttosto bassino poi, una volta che i miei occhi si sono incontrati i suoi, ho capito che avevo fatto la scelta giusta.

Qual è stata la prima cosa che ti ha colpito dell’ex parrucchiere di Mozzecane?

Il sorriso! Quando mi guardava con quella faccia da “topino” non capivo più nulla. Poi, esterna dopo esterna, anche il suo carattere rafforzava le mie convinzioni. Ho sempre cercato una persona buona come lui e finalmente l’ho trovata. 

A poche ore dalla scelta finale, ti immaginavi davvero di essere il prescelto?

No, però posso dire di averci creduto e sperato in una maniera indescrivibile! Pensavo di essere la sua scelta solo durante le esterne, per via delle emozioni che provavamo assieme, ma poi, poco prima della puntata finale, non ero più convinto di nulla, anzi.

Alessandro D'Amico
Alessandro D’Amico.

Hai detto sì, ma durante il percorso hai mai avuto qualche tentennamento?

No, perché seguendo il programma sapevo che il percorso non sarebbe stato così facile. In un contesto come quello, per quanto si possa essere sinceri, viene fuori solo il 70%. Il restante 30 l’ho scoperto una volta uscito dagli studi televisivi e credimi: non c’è niente di più bello.

Che popolarità dà un programma come quello?

Strana, perché oltre al saluto, o alla semplice stretta di mano, c’è una vera e propria condivisione con le persone che hanno seguito la nostra avventura.

E prima di Alex, non avevi mai provato a far pervenire la tua candidatura alla redazione del programma?

Sì, in realtà ci provai già tre anni prima. Mandai una mail mentre ero a Londra dove mi proponevo come primo tronista gay. Due anni dopo venni chiamato dalla redazione per dirmi che avevano accolto la mia idea e che volevano incontrarmi. In quel preciso momento ero felicemente fidanzato e, mio malgrado, declinai il loro invito. Riprovarono a contattarmi intorno ad aprile, a pochi mesi dalla scelta di Claudio Sona, per un provino come tronista e, visto che ero tornato single, accettai senza alcun problema. Alla fin fine, dopo l’ultimo colloquio con Maria, mi arrivò una mail dove dicevano che non sarei stato io il tronista di questa edizione. Visto l’esito finale rifiutai qualsiasi altra proposta fino a quando non vidi Alex in tv.  

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Alessandro D'Amico
Alex Migliorini e Alessandro D’Amico.

Oggi, ripensando al tuo percorso, cambieresti qualcosa?

No, essendo stato me stesso, non potrei cambiare nulla.

In una recente intervista hai dichiarato di aver scelto di prendere parte al fortunato programma di Maria per vivere le stesse emozioni delle altre coppie uscite dal programma. Ora mi verrebbe da chiederti quando incida il fascino delle telecamere all’interno di una relazione nata in quel contesto lì?

Il fascino c’è, ma c’è stato anche e soprattutto perché quelle telecamere raccontavano una storia vera. Se la storia non fosse stata sincera nessuno si sarebbe emozionato e le telecamere non avrebbero affascinato neanche i protagonisti. 

Hai svelato più volte retroscena privati della vostra relazione. Posso chiederti da dove nasce questo necessità di condividere tutto, con tutti?

Chi mi conosce bene può confermare che io, al di là dell’esperienza televisiva, son così. Io sono puro, non ho filtri e amo raccontarmi senza censure, anche attraverso delle foto. Alex è sicuramente più riservato, ma chi era che diceva che gli opposti si attraggono?

Dal mondo gay, invece, avete ricevuto più critiche o più sostegno?

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