La pornografia online sta rendendo i giovani impotenti?

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Sono in aumento le disfunzioni erettili causate da un abuso di masturbazione e porno online.

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Un esperto di sessualità maschile ha dichiarato che l’uso massiccio del porno online porta a problemi erettili in almeno un giovane su 10. Dr Andrew Smiler, questo il nome del ricercatore, ha detto che il facile accesso al porno illimitato in streaming sta provando anche in giovani sani problemi di tipo sessuale, anche organici.

 

Smiler ha detto a The Independent: “La maggior parte dei ragazzi che incontro ha tra i 13 e i 25 anni. Sono quasi tutti sani dal punto di vista organico. Il punto è che se mi masturbo con il porno online una volta al giorno per 15 minuti e lo faccio ogni giorno per cinque anni, mi abituo a quella modalità di avere un orgasmo”.

Un abitudine che riguarda sopratttutto giovani e giovanissimi, e per questo è ancora più preoccupante: “Se ho 17 anni e il 90% della mia esperienza orgasmica avviene con la pornografia online, si crea uno squilibrio. Sarà sempre rende più difficile eccitarsi adeguatamente con un’altra persona, si va in una direzione che è spesso molto diversa da quella dei rapporti sessuali con una persona in carne ed ossa”.

Uno studio del 2014 ha poi scoperto che un terzo degli uomini guardano porno ogni giorno, e dato che il consumo di porno è andato aumentando nel corso degli ultimi anni – in gran parte a causa dell’avvento degli smartphone e delle connessioni dati super-veloci – è probabile che il numero è ora ancora più alto.

La dottoressa Angela Gregory, terapeuta psicosessuale alla Nottingham University Hospital, ha dichiarato: “Gli uomini stanno diventando sia fisicamente che psicologicamente desensibilizzati alla stimolazione sessuale normale e all’eccitazione con un partner sessuale”.

In alcuni uomini si possono sviluppare anche forme di ipersessualità, ovvero di smodato bisogno sessuale: “È come un prurito che non possono alleviare ed è sempre nelle loro menti”, ha detto la dottoressa Gregory.

Non esiste ancora una diagnosi ufficiale di pornodipendenza, anche se Gregory ritiene che alcuni uomini sviluppino effettivamente dipendenze reali. La dottoressa ha dichiarato infatti di visitare spesso giovani uomini con problemi di erezione, anche se spesso costoro non fanno li collegano al porno, poiché ritengono sia normale guardarlo.

Fortunatamente, la disfuzione erettore indotta dal porno è risolvibile, soprattutto se si è giovani e in buona salute: “Se si riesce a smettere di masturbarsi, è possibile sistemare le cose”, spiega Gregory. Un periodo di stop dall’autoerotismo è spesso il modo migliore per ribilanciare i meccanismi dell’eccitazione e per tornare ad avere una vita sessuale più equilibrata.

Questo perché il consumo intensivo di materiale pornografico e la masturbazione quotidiana portano alla fissazione nella mente di immagini e scenari sessuali troppo lontani dalla realtà.

Nel porno il sesso accade sempre molto facilmente, tutti stanno alla grande e nessuno mai si rifiuta o dice ‘io non voglio farlo‘”, ha detto il dottor Smiler. “Ma in realtà, le persone non sono sempre in vena. A volte si è goffi, si inciampa… Ma niente di tutto ciò accade sullo schermo e così i ragazzi pensano che tutto debba essere facile e non sanno cosa fare”, ha spiegato.

C’è poi anche la questione del tipo di fisicità rappresentata: le aspettative vengono alterate e si finisce per sviluppare gusti molto difficili da soddisfare nella realtà.

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Il porno deve essere quindi bandito del tutto? Non proprio. Il dottor Smiler crede che un uomo possa masturbarsi col porno da una a tre volte alla settimana senza avere particolari effetti sulla proprio vita sessuale. Ma quando ci si ritrova a masturbarsi col porno tutti i giorni – e ci si masturba solo così – lì possono iniziare i problemi.

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