"IL PORNO SONO IO"

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Intervista al titolare della prima ed unica casa di produzione di video porno gay in Italia: ragazzi dai 19 ai 30 anni fanno la fila per farne parte....

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"Benvenuto nel regno del porno gay italiano!", mi accoglie così Franco Minnelli della "All Male Studio Production" di Bologna, prima e finora unica casa di produzione di video porno gay in Italia a carattere continuativo e imprenditoriale. "A dire il vero, mi aspettavo un ambiente più accattivante", gli ribatto scherzando, e lui sornione, volto da papà buono e premuroso, rimbecca: "Per quello devi andare alla Falcon Studios!".

Per questa intervista, mi "accontento" allora del magazzino bassino, verniciato di bianco asettico e fitto di stanze di questa parte di Bologna da dove si pianifica una produzione di video gay a ritmi ormai quasi… industriali. Vediamo di capirci qualcosa in più parlando con Franco stesso.

Il quale, subito, ci tiene a precisare: "In Italia è vietato girare video pornografici tout-court. Ma la cosa è tollerata purchè si rimanga in ambiti strettamente privati e non si dia adito a reati gravi quali la "pedofilia", che noi odiamo, e lo "sfruttamento della prostituzione". Quindi, in attesa di una modifica della legge che in altri paesi europei ha ben altra valenza, noi ci limitiamo a rispettare il più possibile le "regole" e molte volte giriamo all’estero con i "raccordi" in Italia, rimanendo la nostra base di riferimento qui, a Bologna".

Una particolarità non da poco, ma oltre ad aver reso Franco molto cauto sul cosa dire, non deve aver ostacolato più di tanto l’attività della All Male Studio vista la progressione con cui sta lavorando.

Come è cominciato il tutto?

L’appetito vien mangiando, si dice… e così è stato per me. Dapprima, anni e anni fa, ho iniziato con la foto amatoriale. Una foto tira l’altro fino ad averne una collezione non indifferente e come ogni buon collezionista che si rispetta ho cercato di mostrarla, di farla conoscere. Così ho collaborato con una rivista porno che pubblicava le mie foto fino ad avere io l’esclusiva della copertina. Dalla foto al video il confine è stato sottile fino a trovarmi adesso, dopo tre anni e vicissitudini varie, a gestire questa società che, tanto per darti un’idea, ha attualmente dodici video di prossima distribuzione, grazie anche alla premura del mio Direttore Artistico Stefano al quale vanno tutti i miei ringraziamenti.

Tanta produzione presuppone altrettante "risorse umane": da chi è composto il tuo staff e, soprattutto, come vengono scritturati i protagonisti dei tuoi video?

Oltre a me come regista, attorno ad ogni video e, quindi sulla scena che viene girata, ci sono due operatori, un tecnico luci, un tecnico del suono, il fotografo di scena, il segretario di produzione, insomma una piccola folla che segue ogni momento delle riprese. Per quanto riguarda gli attori, ormai si può dire che ho la fila davanti la porta di ragazzi che vogliono tentare col porno.

In tre anni, si saranno presentati un migliaio circa di ragazzi dai 19 ai 30 anni, provenienti da tutta Italia. Non ho neanche bisogno di fare chissà quale promozione, funziona benissimo soprattutto il passa-parola. Un buon gancio ce l’abbiamo anche da internet.

Il provino in che consiste?

Una cosa tranquillissima. Con chi ho davanti chiarisco subito se ha ben presente a cosa va incontro, che potrebbe finire in un video in vendita nel porno-shop sotto casa o, peggio, sotto gli occhi della mamma… Detto questo, si va avanti cercando di capire bene motivazioni, gusti, disponibilità ecc ecc. Poi, ovviamente, si fa un provino fotografico per capire quel che c’è da capire, fisicamente parlando. Fatta per ognuno la scheda, nel momento che si avvia la lavorazione del video si avvertono con buon anticipo i prescelti e si va avanti con i lavori. Naturalmente teniamo nel giusto conto le inclinazioni e i gusti di ognuno perché si possa creare il miglior affiatamento che, secondo me, si raggiunge anche non mettendo insieme ragazzi che si conoscono già, sennò si perde l’effetto sorpresa che può invece scatenare le reazioni giuste al caso.

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Chi sono i ragazzi che vengono da te? Cosa li spinge a misurarsi col porno?

La voglia, tanta, di esibirsi li accomuna tutti. C’è anche chi, ovvio, lo fa per denaro ma in questo caso ci sono soprattutto motivi pratici, tipo l’affitto da pagare, lo stipendio da integrare o cose simili.

La stragrande maggioranza di loro è perfettamente convinta di quello che fa, gliene importa molto poco di quello che può pensare la famiglia, insomma trovo i ragazzi molto sicuri di sé. Una volta sono rimasto colpito dalla risposta di uno di loro quando lo abbiamo chiamato per girare delle scene: "Non posso venire perché devo prepararmi per un esame", mi ha detto e, credimi, mi è dispiaciuto dover fare a meno di lui, ma sono stato felicissimo perché capisci che abbiamo a che fare con ragazzi in gamba e con le idee chiare. La risposta di un altro ragazzo sul perché volesse fare video porno è stata: "Adesso ho 22 anni – mi ha detto – e un giorno ne avrò 60: credo mi farà piacere rivedermi nella mia condizione migliore e sapere di aver lasciato, in qualche modo, il segno di me, della mia esistenza". Insomma, finora non ho incontrato nessun attore porno stupido: significherà pur qualcosa! Ed altrettanto significativo penso sia il fatto che alcuni dei miei attori sono stati i protagonisti di video di altri registi famosi sia in Germania che negli USA.

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