Filippine: nozze gay tra guerriglieri comunisti

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Il "compagno Josè" ha detto "sì" al "compagno Andres", nel primo matrimonio fra omosessuali celebrato dai guerriglieri comunisti delle Filippine.

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MANILA – Il “compagno Josè” ha detto “sì” al “compagno Andres”, nel primo matrimonio fra omosessuali celebrato dai guerriglieri comunisti delle Filippine, davanti a una bandiera rossa con la falce e il martello e circondati dai fucili d’assalto levati in alto dai loro commilitoni.
L’annuncio, con corredo fotografico, è stato dato dalla stampa locale. Il ‘Philippine Daily’ mostra le immagini dei due, Josè di 21 anni, e Andres di 54, col volto mascherato, che incedono tra due ali di ribelli del ‘Nuovo esercito popolarè con i fucili puntati al cielo.
Un’altra foto mostra i due che si baciano davanti alla falce e il martello, emblema dei circa ottomila di miliziani del gruppo, in lotta da 36 per instaurare il comunismo nell’arcipelago.
“I quadri omosessuali seguono la disciplina del partito – ha dichiarato Andres (un nome di battaglia) al quotidiano – Essi rafforzano il prestigio degli omosessuali in seno al movimento”. “I compagni e la masse – ha aggiunto – hanno imparato a rispettare e riconoscere i gay e il loro contributo alla rivoluzione”.

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