Ignazio Marino: “Sostenere Manuel e Francesco”

Il senatore del PD interviene in favore della coppia si Savona in sciopero della fame da 10 giorni. Imma Battglia: “Bene ma serve un incontro con Giorgio Napolitano”.

«Non possiamo permettere che si arrivi a decisioni estreme quali lo sciopero della fame e far finta di nulla.». Il sentaore del PD Ignazio Marino entra nel vivo della polemica sull’indifferenza attorno alla vicenda di Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi, la coppia di Savona che da dieci giorni sta portando avanti uno sciopero della fame. «L’esistenza di famiglie omosessuali in Italia e la nostra arretratezza sull’affermazione dei loro diritti – ha proseguito Marino – sono purtroppo un dato di fatto. Dobbiamo lavorare per accelerare i tempi nel riconoscere i loro diritti».

«Come al solito su questi temi siamo il fanalino di coda in Europa. Chiedo da tempo che si riparta alla Camera dal disegno di legge Concia sulle unioni civili che ormai sembra essere stato completamente dimenticato. Purtroppo all’ordine del giorno dell’agenda politica sembra che ci siano altre priorità che esulano dai bisogni reali e concreti della gente. È il momento che il Partito Democratico assuma una leadership forte e riconoscibile in tema di diritti civili: dobbiamo impegnarci con maggiore incisività e determinazione anche per dimostrare la capacità di comprendere i cambiamenti sociali e rispondere tempestivamente ai bisogno dei cittadini, che è la ragione stessa dell’esistenza del Pd».

L’intervento di Marino a favore del riconoscimento dei diritti gay e a sostegno del digiuno della coppia di Savona è stato giudicato «molto positivamente» da Imma Battaglia che però ha proposto di andare oltre. «Dobbiamo dare risposte concrete a questa azione nonviolenta e penso adoperarci perché possa trovare delle risposte politiche e istituzionali importanti e urgenti. Per questo – ha proseguito Battaglia – faccio appello allo stesso Ignazio Marino perchè si faccia promotore con le associazioni lgbt e altri parlamentari di un incontro istituzionale tra i due giovani in digiuno e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un incontro che potrebbe rappresentare un primo e autorevole riconoscimento verso un’iniziativa che tutti noi ci auguriamo possa trovare una risposta adeguata».

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