Gli studenti rispondono al comitato sulle lezioni di Arcigay: “Arroganti”

“Cercano vilmente di trascinare la nostra scuola in un polverone mediatico che si basa sul niente”.

Le lezioni di educazione sessuale tenute da Arcigay al liceo Dini di Pisa hanno provocato le ire di alcuni genitori, riuniti in un comitato. A due giorni di distanza, però, a prendere parola sono gli stessi studenti che rispediscono al mittente le critiche e le polemiche.

I rappresentanti Francesco Montana, Adriano Tonini e Pietro Balestri scrivono: “Abbiamo appreso con stupore e sdegno la dichiarazione del Comitato, dichiarazione che attaccava la nostra scuola per il semplice fatto di aver ospitato l’associazione Arcigay. Leggendo quanto da loro affermato, si deduce infatti che il problema sarebbe consistito nell’approccio tenuto da tale associazione verso i temi trattati”.

Un approccio che, a conti fatti, è piaciuto a tutti i presenti: “Nella realtà il Comitato si è espresso senza andare a indagare quali fossero state le reali modalità di svolgimento dell’aula in cui Arcigay è intervenuta. L’associazione si è occupata di questioni assolutamente tecniche con un rigore, precisione e chiarezza che qualunque presente non ha potuto non riconoscere la loro neutralità nell’affrontare gli argomenti trattati”.

Poi la stoccata: “Troviamo inoltre arrogante il tentativo di ergersi a paladini dell’integrità degli studenti da parte del Comitato, sia in quanto l’intervento dell’associazione era stato concordato con il Consiglio d’Istituto della scuola, sia perché vi si legge l’intenzione di intervenire nello svolgimento dell’autogestione in maniera non democratica, ma cercando vilmente di trascinare la scuola in un polverone mediatico che come detto si basa sul niente”.

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L’autogestione, concludono i ragazzi, è un’occasione di affrontare temi che altrimenti non verrebbero trattati. Bravi!

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