Polonia, il primo sindaco apertamente gay si candida alla guida del Paese

In un Paese cattolico e fortemente omofobo, Robert Biedroń potrebbe diventare la clamorosa e positiva anomalia.

Il 42enne Robert Biedroń è entrato nella storia della Polonia nel 2014, quando è diventato il primo sindaco apertamente omosessuale del Paese.

Da sedici lunghi anni fidanzato con l’avvocato Krzysztof Śmiszek, Biedroń, iniziatore della Campagna Contro l’Omofobia di cui è stato il presidente dal 2001 al 2009 nonché deputato della Repubblica di Polonia dal 2011, ha ufficialmente deciso di candidarsi alle elezioni nazionali che si terranno nel 2020.

Sondaggi alla mano, un polacco su quattro voterebbe per lui. Un risultato sorprendente, visto e considerato che oltre la metà dei polacchi è contraria alle relazioni tra persone dello stesso sesso. La straordinaria popolarità di Biedroń è un’anomalia assoluta in Polonia, Paese in cui il 90% del paese è cattolico. Robert, infatti, non solo è apertamente gay ma è anche ateo.

Sono solo un ragazzo di Krosno che spesso nuota controcorrente, un leader che può condurre un dialogo e unire le persone. Un figlio, un fratello, un collega e infine il compagno di Krzysztof, un uomo che rispetta la natura, che si prende cura del benessere degli animali. Sono un politico che ama la Polonia, che si concentra sullo sviluppo sostenibile di un moderno Stato onesto che offra pari opportunità a tutti, sostenendo l’istruzione e la cultura, garantendo sicurezza e sviluppo. Ma, prima di tutto, sarò sempre me stesso, Robert Biedroń“.

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Tra due anni, quando il Paese andrà a votare, scopriremo se Robert Biedroń avrà nuovamente fatto la Storia.