SCANDALO PROSTITUZIONE

Eros center per legge? Per i clandestini costretti a battere? La proposta Maroni fa acqua. E il pugno duro contro marchette e clienti promesso da Bossi aumenterà la microcriminalità. Ecco perché.

Berlusconi chiede … Bossi scatta! Detto fatto, prende corpo in consiglio dei ministri la proposta di legge della Casa delle Libertà (subito ribattezzata dai maligni Casìno delle …) per regolamentare il fenomeno della prostituzione denunciato alcuni tempi orsono dal premier inorridito per lo spettacolo indecente rappresentato dalle "prestatrici d’opera" in strada; al quale spettacolo, poverini devono sottostare i suoi figli quando escono per la strada. Come spesso accaduto anche per altri temi … come dire … rognosetti (articolo 18, immigrazione) anche questa è una partogenesi leghista, l’avanguardia destrorsa che cerca di portare l’ordine, dove prima era confusione.

Mai come in questo momento politico e sociale, comunque, l’argomento prostituzione è di grandissima attualità nel nostro paese. Trasmissioni televisive (Le Iene per esempio) quanto rotocalchi televisivi affermati come il salotto buono di Bruno Vespa si sono interrogati su questo tema spesso accostando, con un qualunquismo allarmante, l’immigrazione clandestina, la prostituzione, lo spaccio di droga, e tutti i fenomeni di bassa delinquenza organizzata.

Durante l’ultimo congresso Arcigay di Riccione, il problema è stato posto anche a riguardo del circuito commerciale UNO, e dei locali ad esso affiliati. Pier Fumagalli difatti, titolare della Sauna Club 63, in un intervento applaudissimo ha posto la questione anche sui riflessi che la prostituzione ha nei locali gay, frequentati da massaggiatori più o meno posticci, quando non evidenti mercenari del sesso a pagamento. Ovviamente, Fumagalli lamenta una sorta di concorrenza sleale del fenomeno nei confronti di quei locali, come il suo (e non è l’unico), nei quali il fenomeno è combattuto e debellato con ogni mezzo. Ciò facendo, però, vi sono risvolti anche virtuosi che si riflettono sulla comunità GLBT in senso lato.

Ma cosa dice, in effetti, la proposta di legge Maroni redatta dal ministero del lavoro? Afferma principi già sostenuti in altre proposte di legge presentate nel corso di questa legislatura non solo dalla destra, e che tende a creare (questo il vulnus) degli "Eros Center" in comuni con più di 50.000 abitanti laddove le prostitute (ed i prostituti of course) possano liberamente (è un eufemismo ovvio) prestare la propria opera, sotto controllo medico, e sottoposti a regime di tassazione, ma soprattutto DOPO avere ottenuto dalla QUESTURA l’autorizzazione all’esercizio della prostituzione.

Ti suggeriamo anche  Hugh Hefner: il fondatore di Playboy alleato della comunità LGBT?

L’argomento, peraltro, è stato anche di fatto "sottratto" (ma forse sarebbe meglio dire scippato) alla commissione Giustizia della Camera dei Deputati (nella quale peraltro fa parte anche Franco Grillini), che stava cercando per tramite dell’onorevole Pittelli (Forza Italia) di addivenire ad una soluzione concordata ed un testo comune in materia che recepisse le 12 proposte di legge giacenti provenienti dai vari schieramenti (da Buontempo alla Turco).

Livia Turco, che al pari della sinistra DS tace, ed a buona ragione: la creazione degli "Eros Center" suona infatti vagamente familiare all’articolo 4 della proposta di legge redatta dalla stessa Turco e sottoscritta da altri 50 deputati del gruppo parlamentare DS, che recita appunto che: "Gli enti locali possono individuare, di comune accordo con gli organismi del privato sociale che lavorano in questo settore, le associazioni delle prostitute e, qualora esistano, i comitati dei cittadini, luoghi pubblici nei quali è consentito l’esercizio della prostituzione, concordando orari e modalità di utilizzo degli stessi. In questi luoghi saranno promosse anche misure volte alla riduzione del danno sociale e sanitario connesso all’esercizio della prostituzione, come il controllo della criminalità e interventi volti alla tutela della salute".

Tutto a posto quindi, ed agreement tra poli su un argomento scabroso? Forse si, ma sicuramente a scapito della logica e del buon senso!

Ti suggeriamo anche  Milano, incontri sessuali e poi il ricatto: arrestato senegalese

La prostituzione, soprattutto maschile per quanto riguarda la comunità omosessuale, che avviene per le strade di Milano nella zona di Piazza Trento e della Stazione Centrale è ormai quasi sempre oramai espressa da immigrati clandestini extracomunitari, che non si capisce ne come ne perché riusciranno ad ottenere un permesso per l’esercizio dell’arte e del mestiere più vecchio del mondo dalla questura, essendo appunto clandestini! Senza contare, nell’immaginario collettivo quanto negli effetti di legge, quanto attiene alla Schedatura delle prostitute e dei prostituti da operare nell’ambito della Questura competente! A quale scopo pratico tale schedatura se non come mezzo dissuasivo e discriminatorio? Quali effetti sortirà sul certificato penale? Se è vero come pare, che si imporrà una imposta sull’atto sessuale, equiparando il mercimonio del proprio corpo alla libera professione, allora perché non si parla di un "albo" per prostitute e prostituti, in luogo di una schedatura da regime repressivo?

Il pugno duro per marchette e clienti promesso dal leader della Lega, se da un lato sarà la logica conseguenza di una legge pensata male che magari davvero svuoterà le strade, dall’altro rappresenterà l’aumento inevitabile quanto fatale della microcriminalità urbana ad opera di quegli immigrati clandestini che non possono più prostituirsi, e che ormai stanziando in un territorio urbano nessuna alternativa hanno al delinquere.

Ti suggeriamo anche  Brasile: calciatori licenziati dopo un video gay a luci rosse

Finito ormai il tempo in cui, I giovani vissutelli di altre città venivano a Milano a battere il marciapiede con attempati nababbi: poesia d’altri tempi sfiorita da quel dì! Oggi brasiliani, marocchini, o ragazzi dell’est europeo (romeni, bulgari, albanesi) battono il marciapiede perché hanno fame, e non per passatempo o per arrotondare lo stipendio. Spesso parlandoci, scopri anche che sono eterosessuali, e che non si divertono, ma che non hanno alternative a questo se non la rapina, o lo scalo Farini a impilare bancali per un decimo di quanto guadagnano in piazza. I ragazzi italiani (e non solo loro ma anche molti stranieri in regola con I documenti) scelgono strade più sicure e più moderne per esercitare, essendo peraltro nota la "tolleranza zero" del precursore Albertini in questo tema: casa propria, per chi ce l’ha, annunci su giornali, Internet con le sue possibilità e le sue bacheche ricche di massaggiatori più o meno posticci.

La prima reazione, fortunatamente, c’è stata ed è stata del ministro delle pari opportunità Prestigiacomo, giustamente contraria ad una schedatura di tal genere per tutte le implicazioni sociali che tale atto potrebbe comportare.

Speriamo bene.

di Luca Valeriani