Mia Martini e la discriminazione di una cantante a cui l’Italia non ha mai chiesto scusa

Una dedica a Mia Martini, colei che ha vissuto la discriminazione sulla sua pelle.

Mia Martini era una cantante fantastica. “Almeno tu nell’Universo” è stata forse la sua canzone più bella. Ma lei, da donna italiana eterosessuale, ha vissuto la vera discriminazione. Noi oggi temiamo a volte di parlare del nostro orientamento sessuale ai colleghi di lavoro, perché potremmo trovare l’omofobo di turno. O di scambiarci un bacio in pubblico, perché abbiamo paura del gruppo di ragazzini che da maschi alfa pensano di essere legittimati ad aggredirci.

Anche per Domenica Rita Adriana Bertè, conosciuta come Mimì, è stato così. “La mia vita era diventata impossibile. Qualsiasi cosa facessi era destinata a non avere alcun riscontro e tutte le porte mi si chiudevano in faccia. C’era gente che aveva paura di me, che per esempio rifiutava di partecipare a manifestazioni nelle quali avrei dovuto esserci anch’io” aveva raccontato Mimì. Naturalmente, la discriminazione per Mia Martini non era per il suo orientamento sessuale. Ma per la sfortuna. O meglio, per un sfortunato incidente che coinvolse l’auto su cui stava a bordo. Morirono due ragazzi. Da quel momento, con il contributo di alcuni personaggi famosi ancora presenti nel mondo dello spettacolo italiano, si diffuse la diceria che Mia Martini portasse jella.

La jella di Mia Martini e la rivincita a Sanremo 2019

Le discriminazioni verso Mia Martini avevano raggiunto livelli incredibili, assurdi. A calcare la mano sulla jella della cantante era stato soprattutto Fausto Paddeu. Conosciuto come Ciccio Piper, frequentava spesso il locale Piper di Roma, dove Patty Pravo solitamente si esibiva agli inizi della sua carriera. L’imprenditore “mi propose una esclusiva a vita. Era un tipo assolutamente inaffidabile e rifiutai. E dopo qualche giorno, di ritorno da un concerto in Sicilia, il pulmino su cui viaggiavo con il mio gruppo fu coinvolto in un incidente. Due ragazzi persero la vita. Ciccio Piper ne approfittò subito per appiccicarmi l’etichetta di porta iella“. Le sue parole vennero riportate, come tutte le citazioni, nel libro “Mia Martini. Un diamante in mezzo al cuore“.

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Tra i primi a dire che porto iella sono stati Patty Pravo e Fred Bongusto. Poi è stata la volta della RAI che ha cominciato a non mettere più in onda le mie canzoni. Quindi i discografici, che rifiutavano i miei brani” “La delusione più cocente me la diede Gianni Boncompagni, un amico per l’appunto. Una volta fui ospite a Discoring, lui era il regista. Appena entrai in studio sentii Boncompagni che diceva alla troupe: ragazzi attenti, da adesso può succedere di tutto, salteranno i microfoni, ci sarà un black out“.

E Sanremo 2019, in occasione del film “Io sono Mia” che andrà in onda su Rai Uno il 12 febbraio, le ha voluto dedicare una parte della serata. Claudio Baglioni, che per lei aveva scritto quattro canzoni, ha voluto ricordarla. Assieme a Serena Rossi, che nel film interpreta la cantante, ha poi interpretato “Almeno tu nell’Universo“, brano che nel 1989 le fece vincere il premio della critica proprio al Festival della Musica Italiana di Sanremo.

L’attrice, a proposito del film, ha affermato “se pensavo a Mia Martini, prima di conoscerla davvero un anno fa quando ho iniziato a lavorare al personaggio, pensavo a un’ingiustizia, a una violenza, a una discriminazione. Invece ho scoperto che Mimì era anche tanto altro, era una bravissima artista e una grande donna e penso sia arrivato il momento e vorrei dirlo da questo palco di chiederle veramente scusa per tutto quello che le hanno fatto. Questo film è un atto d’amore per lei“. 

Io Sono Mia“, il film dedicato a Mia Martini, sarà in onda dal 12 febbraio su Rai Uno.