INIZIARE A VIVERE

Uscire dalla repressione e iniziare a vivere la propria sessualità. Scoprire il piacere di essere posseduti e nutrire la speranza di trovare l'amore. Non solo in provincia.

INIZIARE A VIVERE - vivereBASE - Gay.it
3 min. di lettura

Un lettore mi ha scritto, raccontandomi la sua storia. Vi sono contenuti, a mio giudizio, molti elementi che fanno luce sulle tante possibili strade che oggi percorre un omosessuale, in particolare un uomo maturo che vive in provincia:
Ho quasi 60 anni. Sono da sempre attratto dagli uomini ma ai miei tempi un uomo doveva sposarsi e farsi una famiglia ed io ho represso. Ho preferito sposarmi, anche se le donne non mi attraevano, fare tre figli, dedicarmi al lavoro.
Vivo in provincia, sono ancora nascosto, riservato, ma faccio viaggi da solo e sfuggo al controllo. Lo scorso anno sono andato in pensione e sentendomi più libero ho voluto provare. Non più solo video gay e seghe, ma finalmente farmi scopare (mi sento infatti passivo) da corpi giovani e sodi che mi sottomettano, mi facciano sentire il loro vigore e nelle cui braccia perdermi.
Ho scoperto di essere in grande compagnia, di non essere malato a desiderare certe emozioni e anche che i giovani attratti dai maturi sono molti (un paio mi hanno anche rifiutato perchè di aspetto troppo giovanile). Pensavo a ragazzi con mosse leziose o sculettanti, invece trovo maschi, pelosi e muscolosi e mi accorgo di aver perso tanto tempo. Un ragazzo mi ha detto che il cazzo è come una droga: una volta provato non se ne può fare a meno.
Però questi giovani, che in genere all’inizio dicono di avere la moglie e la ragazza (come ad avvertire che non sono froci), hanno paura di confessare ed accettare la propria identità sessuale e si limitano a una botta e via, mentre io vorrei complicità, sorrisi, amore e tanta passionalità.
Ho trovato solo un ragazzo giovane, attivo, carino, peloso e muscoloso, felice di essere gay, con tanti amori, tanti amici che lo accettano e una madre che gli lascia portare a casa il suo uomo (sposato): si amano e fanno vacanze insieme, pur non essendo la loro una relazione monogama.
Gli altri non accettano la loro condizione e alcuni sono proprio disperati, hanno paura che la famiglia venga a sapere, sono soggetti a pressione perchè la famiglia vuole che si sposino e perpetuino la specie o hanno paura di trovarsi soli un giorno.
Non sanno che saranno soli comunque, perchè insoddisfatti, come succede a me, anche se sono sempre impegnato nell’assicurare il benessere e la sicurezza economica ai figli, come se dovessi espiare qualche colpa. Io non ho avuto il coraggio di dirlo a mamma e soprattutto alla società. Forse ho pagato caro non assecondare la mia natura o forse sarei stato disperato per non aver avuto una mia famiglia ed affetti stabili
.
La lettera mi è sembrata decisamente interessante, perché mostra una provincia…
Continua in seconda pagina^d
La lettera mi è sembrata decisamente interessante, perché mostra una provincia, a qualunque latitudine si possa situare, ancora incastrata in troppe relazioni clandestine, matrimoni di copertura, doppie vite, necessità di sfuggire al controllo, “dovere sociale” a perpetuare la specie e sensi di colpa verso una famiglia cui pure si cerca di non far mancare nulla.
Inoltre apre una finestra sulle categorie sessuali che non rientrato tra quelle più comuni (che monopolizzano l’immaginario gay) e sui loro tanti ammiratori, parlando di uomini maturi che cercano e che vengono però anche cercati da ragazzi più giovani. Risalta il conflitto tra i molti rapporti occasionali da una botta e via e la difficoltà a trovare l’amore e una relazione stabile, inseguita paradossalmente in questo caso da chi potrebbe avere più difficoltà a gestirla, vista la complessa situazione familiare.
Curioso anche che in lui permangano dubbi sul futuro del proprio passato: un’ossessiva incertezza su quale dovesse essere la strada da seguire e quanto sarebbe costata. Questo nonostante si sia reso conto delle tante persone che condividono la stessa condizione: segno che l’essere minoranza non significa essere soli (e quindi sbagliati).
Per concludere, mi piace sottolineare come nella stessa lettera convivano elementi drammaticamente opposti, come la percezione del tempo che si è sprecato e la considerazione che non è mai troppo tardi. O come il sospetto che molti ragazzi e uomini mentano – per primi a se stessi – mettendo subito avanti le mani con presunte fidanzate o mogli e, all’esatto opposto, che si possano vivere anche rapporti non proprio canonici ma felici, come quel ragazzo che frequenta un uomo, peraltro sposato, senza nessuna pretesa di fedeltà, ma è felice, lo presenta agli amici e perfino alla madre.
Al lettore e a chiunque si trovi in una situazione analoga (agendo, si intende, più o meno nello stesso modo in cui lui agisce ora), non saprei dare altro consiglio che di continuare a seguire il proprio istinto. Comprendo che il ritratto di questo spaccato di provincia è terrificante, ben lontano dalle prospettive che può offrire una grande città. Questo però non vuol dire che la situazione non possa migliorare, smettendo di farsi assediare dalle paranoie. Perché, se è per questo, non è difficile reprimersi o condurre un’infelice doppia vita, perfino a Roma o a Milano.
Flavio Mazzini, trentacinquenne giornalista, è autore di Quanti padri di famiglia (Castelvecchi, 2005), reportage sulla prostituzione maschile vista “dall’interno”, e di E adesso chi lo dice a mamma? (Castelvecchi, 2006), sul coming out e sull’universo familiare di gay, lesbiche e trans.
Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.

Per scrivere a Flavio Mazzini, clicca qui.
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Sesso.

di Flavio Mazzini

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Rainbow Map 2024, l'Italia crolla al 36° posto su 49 Paesi per uguaglianza e tutela delle persone LGBT - rainbowmap - Gay.it

Rainbow Map 2024, l’Italia crolla al 36° posto su 49 Paesi per uguaglianza e tutela delle persone LGBT

News - Federico Boni 15.5.24
Sara Drago

Sara Drago: “La realtà è piena di diversità, sarebbe bellissimo interpretare un uomo” – intervista

Cinema - Luca Diana 11.5.24
Essere gay e candidarsi come sindaco in provincia, attacchi omofobi a Riccardo Vannetti: "La risposta è l'educazione alle diversità" - INTERVISTA - riccardo vannetti - Gay.it

Essere gay e candidarsi come sindaco in provincia, attacchi omofobi a Riccardo Vannetti: “La risposta è l’educazione alle diversità” – INTERVISTA

News - Francesca Di Feo 17.5.24
Il masturbatore nella versione standard LELO F1S V3

Recensione di LELO F1S™ V3: il masturbatore per persone pene-dotate che usa le onde sonore e l’intelligenza artificiale

Corpi - Gio Arcuri 10.4.24
Sethu, è uscito il suo primo album "Tutti i colori del buio"

Sethu e i colori del buio: “Canto per tendere una mano a me stesso e agli altri, dopo Sanremo la depressione” – Intervista

Musica - Emanuele Corbo 17.5.24
15 persone famose che non sapevi fossero non binarie - 10 persone famose che non sapevi fossero non binarie - Gay.it

15 persone famose che non sapevi fossero non binarie

Corpi - Gio Arcuri 13.5.24

I nostri contenuti
sono diversi

Emma Stone in Poor Things (2023)

Emma Stone difende le scene di sesso in Povere Creature

Cinema - Redazione Milano 19.1.24
dieta-vegana-livelli-di-libido

I vegani lo fanno meglio: uno studio rivela che una dieta plant-based incrementa i livelli di libido

Corpi - Francesca Di Feo 12.1.24
Chi ha paura di un pene eretto? Polemiche UK per la serie Un Uomo Vero: "Porno di basso livello" - tom pelphrey b31035 - Gay.it

Chi ha paura di un pene eretto? Polemiche UK per la serie Un Uomo Vero: “Porno di basso livello”

News - Redazione 15.5.24
Olimpiadi Parigi 2024, 300.000 preservativi per tutti gli atleti in gara - Olimpiadi profilattici - Gay.it

Olimpiadi Parigi 2024, 300.000 preservativi per tutti gli atleti in gara

Corpi - Redazione 20.3.24
"How to have sex", l’esordio di Molly Manning Walker: il mondo ci vuole espertə come adulti e inconsapevoli come bambini - Matteo B Bianchi 1 - Gay.it

“How to have sex”, l’esordio di Molly Manning Walker: il mondo ci vuole espertə come adulti e inconsapevoli come bambini

Cinema - Federico Colombo 17.4.24
Le relazioni e il sesso come territorio ambiguo: "Di me non sai", intervista a Raffaele Cataldo - Sessp 41 - Gay.it

Le relazioni e il sesso come territorio ambiguo: “Di me non sai”, intervista a Raffaele Cataldo

Culture - Federico Colombo 19.3.24
Chemsex testimonianza di Filippo

Sono un utilizzatore di chemsex, la testimonianza (VIDEO)

Corpi - Daniele Calzavara 23.4.24
eyes wide shut

Durante le feste si fa più sesso?

Lifestyle - Riccardo Conte 18.12.23