Isernia, violenza contro la figlia lesbica

Un motivo in più per andare a Campobasso, il 28 luglio, per il Molise Pride.

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Ancora episodi omofobi in famiglia, in arrivo dalla provincia di Isernia.

Una donna lesbica, come denunciato da Arcigay Molise, è stata a lungo vittima di gravi episodi omofobi da parte del padre, sfociati in un intervento da parte della polizia. Luce Visco, presidente di Arcigay Molise, ha espresso vicinanza e solidarietà alla ragazza:

“Siamo disponibili a dare supporto alla ragazza, consapevoli che in Molise c’è ancora tanto da fare sul lato omofobia. Quest’episodio è solo la punta di un iceberg di una situazione che ci porterá a scendere in piazza il 28 luglio al primo Molise Pride a Campobasso per un evento contro tutte le discriminazioni, dando un segnale forte di solidarietá a chi è vittima di omofobia e violenza”.

Un Pride, quello di Campobasso, che vedrà Vladimir Luxuria madrina. La Regione Molise avrebbe nel frattempo negato il proprio patrocinio, anche se l’ufficialità non è stata ancora comunicata, mentre dal Comune di Campobasso, non senza difficoltà, è arrivato l’agognato via libera.

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Omofobia

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Persino il consiglio dell’ordine degli avvocati di Mantova aveva preso le distanze dalla donna, che aveva scritto sui social "l’omosessualità è un disturbo psichiatrico e che chi ne è affetto non può lavorare a contatto con i minori, altrimenti questi disturbati trasmetteranno il disturbo nelle scuole".

di Federico Boni