Il 13 luglio 2024, Isernia si appresta a ospitare la quarta edizione del Molise Pride, evento che vuole sfidare l’oblio mediatico e culturale spesso riservato alla regione e alla comunità LGBTIQ+. La scelta di Isernia non è casuale: città dove l’associazione Arcigay Molise ha messo radici nel 2016, diventa luogo di un’iniziativa che, oltre alla festa, porta in dote un carico di responsabilità sociale e civile.
Luce Visco, al timone di Arcigay Molise, non usa mezzi termini: il Pride si configura come “un’occasione unica per celebrare l’orgoglio delle persone LGBTQI+ e allo stesso tempo combattere per i diritti e contro le discriminazioni.” Parole che suonano come un monito in una regione dove l’esistenza stessa della comunità arcobaleno fatica a trovare spazio nei discorsi pubblici e nelle agende politiche.
Il Molise Pride, nato su suggerimento di Vladimir Luxuria e ormai giunto alla sua quarta edizione, si pone in netto contrasto con una realtà regionale segnata da emigrazione e da episodi di omofobia e transfobia. La manifestazione vuole essere una risposta a chi si vede costretto a lasciare la propria terra, non per cercare lavoro, ma per sfuggire alla discriminazione.
Il programma dell’evento, che culminerà il 13 luglio, si propone di essere più che una parata: un’azione concreta contro l’indifferenza, un tentativo di educare e sensibilizzare su temi quali l’HIV e la discriminazione, spesso trattati con reticenza o ignoranza. Visco e il suo team puntano a creare una rete di solidarietà che vada oltre la comunità LGBTIQ+, coinvolgendo famiglie, amici e chiunque voglia partecipare a questa battaglia culturale.
Tuttavia, non mancano le sfide. In una regione come il Molise, dove i servizi per le persone LGBTIQ+ sono ancora pochi e la visibilità è un terreno in gran parte inesplorato, eventi come il Molise Pride rappresentano piccoli ma significativi passi verso una società più inclusiva. La presenza di centri di supporto a Campobasso e Isernia, finanziati anche grazie a progetti nazionali, testimonia una volontà di cambiamento che tuttavia scontra con la dura realtà di pregiudizi radicati e di una politica spesso sorda alle richieste di pari diritti.
Annunciato con fervore sui social, il Molise Pride di quest’anno promette di portare una ventata di novità in una provincia inedita per l’evento, sotto l’egida di un arcobaleno che vuole unire e non dividere. Resta da vedere se l’appuntamento di Isernia sarà in grado di scuotere le coscienze e di muovere le acque in una regione che, nonostante le apparenze, ha molto da dire e da fare sul fronte dei diritti e dell’accettazione.
In questo scenario, il Molise Pride si carica di un significato che va oltre la semplice celebrazione: diventa simbolo di resistenza, di lotta contro l’indifferenza e di speranza per un futuro in cui l’identità di ciascuno possa essere vissuta liberamente, senza timore.
Per info su programma, eventi e parata, segui le pagine social di Molise Pride