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"The House of Morecock", primo cartone hard gay: decine di ragazzi bellissimi e disponibili, di tutte le tipologie possibili, e tutti contenti di rendere più "allegra" la vita del protagonista

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A molti di voi il nome Joe Phillips non dirà molto, eppure è un autore di fumetti che ha all’attivo diverse collaborazioni importanti con varie case editrici statunitensi. Tuttavia, a differenza di tanti colleghi, la sua carriera ha avuto una svolta a dir poco inaspettata: mentre lavorava alla serie "Superboy" della DC Comics, alcuni lettori gay non hanno potuto fare a meno di notare il suo stile sexy, solare e ammiccante, e il passaparola ha spinto la rivista gay "XY" a proporgli la realizzazione della striscia "Joe Boy". Il successo è stato immediato e Joe ha abbandonato presto i comics tradizionali per portare una ventata d’aria fresca nel mondo dei fumetti gay. Ora ha uno studio tutto suo in California, dove lavora col fratello e il loro migliore amico, realizzando illustrazioni, fumetti, calendari e persino cartoni animati. Infatti Joe Phillips è l’ideatore di "The House of Morecock", ovvero il primo cartone animato gay hard mai realizzato (da oggi disponibile anche in Italia con Gayshopping, clicca qui).

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Originariamente comparse su alcuni siti a pagamento, le insolite avventure in stile "mistery" di Jonas Morecock rappresentano il primo tentativo di conciliare il cinema hard gay con il mondo dell’animazione, rendendo omaggio a tutta una serie di cartoons storici, da "Scooby-Doo" alla "Sirenetta" di Disney, spaziando per le produzioni giapponesi e coinvolgendo anche "X-Files", "Titanic" e "The Blair Witch Project". Per l’occasione Joe Phillips ha creato decine di ragazzi bellissimi e disponibili, di tutte le razze e le tipologie possibili, e tutti ben contenti di rendere più "allegra" la vita del protagonista. Nei nove episodi che compongono il video, Jonas se la dovrà vedere con fantasmi arrapati, boscaioli villosi, agenti dell’ FBI, angeli, diavoli e chi più ne ha più ne metta. Solo nell’ episodio dal titolo "Moby Dick", Jonas partecipa a una crociera per giovani gay single, dove fra un’ammucchiata e l’altra trova il tempo per dedicarsi anche ad un baldo sottotente, finchè cade fuori bordo: verrà salvato da un "sirenetto" che deciderà di aquisire un paio di arti inferiori (e non solo quelli), per potersi godere appieno la sua compagnia.

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Ovviamente non si tratta di un capolavoro dell’ animazione in senso assoluto: d’altra parte Joe Phillips ha dovuto realizzare da solo tutti i disegni (quando in una produzione animata, anche di basso costo, lavorano decine di persone), mentre Lex Wolferaft ha animato il tutto al computer, quindi la povertà di certe sequenze è più che giustificabile.

D’ altro canto, se proprio si volessero fare dei paragoni, "The House of Morecock" avrebbe ben poco in comune con la raffinatezza dei prodotti a cui siamo stati abituati negli ultimi anni dai grandi studios di animazione. Probabilmente è più simile a certe produzioni a basso costo degli anni ’60, o a certi "fumetti animati" prodotti in quegli anni, ovvero quelle serie realizzate riprendendo e animando parzialmente i fumetti da cui erano tratte (forse qualcuno ricorderà i primi cartoons di "Capitan America" o "Hulk"). Forse i più grandicelli si ricorderanno anche di "Supergulp – Fumetti in TV", una trasmissione contenitore che negli anni settanta presentava spesso serie animate realizzate in economia , ma senz’ altro ricche di fascino:

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"The House of Morecock" mantiene intatto lo spirito di quelle animazioni, attualizzandolo e reinterpretandolo in chiave gay-hard, mentre per i più giovani rappresenta un piacevole passatempo per trascorrere una serata in allegria. Un unico appunto negativo: è comprensibile che gli autori abbiano dovuto semplificare (per motivi di tempo e di budget) le scene di gruppo e i preliminari, ma è pur vero che in nessuna sequenza è mai stato disegnato un preservativo, e questa non è una lacuna da poco.

Tuttavia "The House of Morecock" rimane un prodotto piacevole e divertente (i personaggi disegnati in stile manga super deformed sono davvero spassosi), anche se a tratti è davvero molto simile ai migliaia di video hard che affollano i sexy shop, e questo ne smorza un po’ l’originalità.

Per sapere tutto su Joe Phillips e le sue opere potete consultare il suo bel sito all’indirizzo https://www.joephillips.com

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Per acquistare "The House of Morecock", vai su https://www.gayshopping.it/product_info.php?cPath=56&products_id=263

di Valeriano Elfodiluce

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