Billions, introdotto il primo personaggio ‘genderqueer’ della serialità tv

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La quasi esordiente Asia Kate Dillon negli abiti della prima persona dichiaratamente genderqueer in una serie tv. Merito di Showtime e di Billions.

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Tra le serie più sottovalutate del 2016 c’è indubbiamente Billions, gioiello Showtime acclamato dalla critica ma di fatto snobbato dai premi televisivi che contano. Da poche settimane Billions è tornato in onda con la seconda attesa stagione, anche in Italia in contemporanea agli States grazie a Sky Atlantic, con tanto di storica novità di ‘genere’.

Al fianco dei confermatissimi Paul Giamatti e Damian Lewis, rispettivamente negli abiti del potente procuratore distrettuale Chuck Rhoades e del multimiliardario finanziere Bobby ‘Axe’ Axelrod, si staglia infatti una figura mai vista prima in ambito seriale. Almeno in America. Quella di Asia Kate Dillon, attrice chiamata ad interpretare il ruolo di Taylor Mason, stagista dichiaratamente ‘genderqueer‘.

Testa rasata, sguardo vispo, abito elegante da uomo, Taylor è un’analista abilissima che mette subito le cose in chiaro quando si presenta davanti ad Axelrod.

‘Salve, sono Taylor. Preferisco che non si usino pronomi riferiti all’uno o all’altro sesso’.

Una frase introduttiva di fatto epocale, perché mai fino ad oggi un volto genderqueer aveva fatto avuto spazio all’interno di una serie televisiva a stelle e strisce. Il genere non-binario, lo ricordiamo, è l’identità di genere che indica la persona che non si riconosce nel binarismo di genere uomo/donna. Brian Koppelman, creatore di Billions, ha subito scartato l’idea di dover trovare per forza di cose una persona realmente genderqueer per la parte, andata poi alla quasi esordiente Asia Kate Dillon, approvata dopo 4 provini e vista in una piccolo ruolo anche in Orange is the New Black. Un’esperienza appagante, per Asia, felice di aver in qualche modo infranto un tabù.

‘Sono molto orgogliosa di rappresentare qualcosa che in televisione non si era mai visto prima’.

Brian e David Levien, showrunners dello show, hanno effettuato molteplici ricerche per costruire il personaggio nel migliore dei modi, conducendo decine di intervisti alla comunità ‘genere non-binario’. Finalmente rappresentata sul piccolo schermo.

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