A pelle nuda: il sesso bareback

Possibile, al di là della ricerca del ‘piacere totale’ e della curiosità di provare nuove esperienze, che il preservativo sia ancora in discussione? Il sesso bareback.

Saltellando qua e là per le stradine meno trafficate di questo sito, alla ricerca di occasioni e di curiosità su cui ricamare i miei acclamati interventi, ho finito per trovarmi in una piazzola affollata dove un mio collega veniva affrontato calorosamente per un articolo sul sesso non protetto. Non protetto? Accidenti! Siamo tornati a mettere in discussione uno dei pochi punti fermi dei movimenti omosessuali (e non solo) degli ultimi venti anni? A scorrere gli interventi del forum a riguardo sembrerebbe proprio di sì. Ma già in altri frangenti avevo colto chiari segnali del ritorno in voga del bareback, ovvero della opinabile abitudine di fare sesso senza preservativo che "espone a malattie potenzialmente mortali". Non sono io a dirlo e non è la medicina ufficiale: sono parole scritte sul retro di copertina dei video porno.

Come nel caso dei tetri messaggi sui pacchetti di sigarette, ora anche la pornografia è costretta (o semplicemente si pone lo scrupolo) ad ammonire proprio mentre stuzzica. Viene da riflettere su questo duplice e contraddittorio messaggio: come è possibile che si cerchi di attirare la gente con esche velenose e contemporaneamente si ricordi loro che potrebbe essere pericoloso? Come se, insieme al cavallo, gli Achei avessero lasciato ai Troiani anche un grosso cartello con su scritto: "State attenti! Hai visto mai doveste trovarci dentro la sorpresa…".

Con la sola differenza che i Troiani non pagavano le tasse ai Greci, mentre noi le paghiamo allo stesso Stato che specula sul tabacco. Ma questa è una storia vecchia e noiosa. Inoltre sul porno guadagnano un po’ tutti, chi li vende e chi li compra e ne usufruisce senza rischi: guardare un film in cui non si usano precauzioni non sarà educativo ma nemmeno uccide. Forse potrebbe far venire la voglia di provare, ma non è detto. E in ogni caso, per chi non ci arrivasse da solo, lo abbiamo visto, vi sono scritte chiaramente le controindicazioni.

Ma chi è che decide di non usare il preservativo? Chi vive un rapporto di coppia dove la fedeltà (e la salute) reciproca sono fuori discussione, certo. Ma anche chi ama il brivido del rischio. Oppure, semplicemente, sostiene che l’affarino di lattice sia limitante: "Il cinquanta per cento in meno", mi diceva giorni fa un ragazzo, evidentemente in grado di misurare con esattezza le proprie percezioni falliche.

Personalmente benedico il profilattico, straordinario custode dell’igiene e della salute: lo considero strumento necessario ad ogni rapporto con sconosciuti, ma anche con amici, amanti e perfino fidanzati. Onestamente ammetto che la sensazione è diversa, ma riconosco anche che la mia eccitazione deriva più dalla situazione e dalla persona che da quel pizzico di naturalezza in più nello sfregamento intimo dei due corpi. Io però non sono un esempio utile a fini statistici.

Ampliando allora il mio orizzonte e guardandomi attorno, ho notato che i video porno bareback sono in aumento, che molti giovani, illusi forse che la stagione delle gravi malattie sia conclusa non si pongono più il problema che invece attanagliava la mia generazione da metà anni Ottanta in poi. L’argomento fa discutere molto: a Roma sta per andare in scena uno spettacolo incentrato esclusivamente sul sesso non protetto (ne parleremo presto) e sul forum impazza la discussione. Cosa aggiungere a riguardo?

È noto che io non sia uno scienziato, un medico o uno psicologo. Non è mia intenzione entrare nel merito di questioni che sul nostro sito altri, assai più preparati di me, possono e devono trattare (e trattano). Concluderei solo dicendo che mi inquieta leggere ancora se l’AIDS e l’HIV siano correlati e se non si tratti di una trovata delle case farmaceutiche. Fosse anche in parte vero quello che certuni affermano, sarebbe comunque fuorviante lanciare un messaggio dove la prevenzione viene definitivamente accantonata. Si tratta di sottigliezze filosofiche che stridono con un discorso più generale di attenzione, prevenzione, salvaguardia della salute propria e delle persone che amiamo.

Basterebbero le parole di chi nel forum consiglia «assolutamente sempre e solo sesso protetto! Divertiamoci con la testa di sotto, che fa maschio, e ma ragioniamo con la testa di sopra, che fa uomo», e ancora «bando alle mode effimere ‘made in USA’… loro curano gli interessi del portafoglio, noi curiamoci della nostra salute»

A chi, inoltre, in modo tutto sommato onesto e divertito afferma che «è più arrapante vedere due tipi scop…. senza preservativo», risponderei con le parole di un altro lettore che con candore ammette «Fate un po’ come vi pare, ma per me scopare con il preservativo è meglio perchè sono più tranquillo e mi fa godere di più».

 

Flavio Mazzini, trentacinquenne giornalista, è autore di Quanti padri di famiglia (Castelvecchi, 2005), reportage sulla prostituzione maschile vista "dall’interno", e di E adesso chi lo dice a mamma? (Castelvecchi, 2006), sul coming out e sull’universo familiare di gay, lesbiche e trans.

Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.

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di Flavio Mazzini