MASCHI AL NATURALE

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Amanti del porno, basta con i soliti modelli palestrati dall'espressione vuota! Arriva l'onda degli amatori, ragazzi "qualunque" che davanti a una macchina fotografica danno… il meglio di sé.

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Non tutti i divi del porno vengono pagati per il loro lavoro. Diventare modelli amatoriali, una volta passatempo inusuale, è oggi, grazie al web, a portata di mano per una moltitudine di esibizionisti infoiati. E così, in tutto il mondo, da Oslo a Orlando, è facile rintracciare il classico vicino di casa che si spoglia, col suo batacchio in bella vista.

In quest’epoca di omogeneizzazione, dove la maggior parte del porno in commercio è condito da immagini patinate di stalloni sui vent’anni gonfiati in palestra e ben depilati con un’espressione vuota sul viso, le immagini degli amatori sono un’alternativa eccitante. Certo, il porno commerciale ben fatto ha tanti utenti affezionati, ma nel bene e nel male, questi modelli amatoriali sono veri. Alcuni in realtà mostrano le solite tracce di allenamenti coi pesi e steroidi, ma molti sono più vecchi, più giovani, pelosi, glabri, ben messi o non tanto dotati.

Come riconosce un fan dei siti amatoriali: @Mi eccitano i daddy con un po’ di pancia. Provate e trovarli in un video della Flacon…#. Il critico britannico Richard Dyer ha detto che uno dei piaceri di guardare video porno è la consapevolezza che un attore in realtà va davanti alla macchina da presa per fare sesso. Non è tanto l’atto sessuale che è eccitante, quanto la relazione dell’attore porno con lo spettatore, quella connessione di base tra esibizionista e voyeur. E questo vale ancora di più nel caso di video amatoriali, dove non c’è l’incentivo monetario e tutto fa riferimento solo alla lussuria.

Alcuni siti amatoriali sono dedicati all’incontro virtuale; le immagini sono accompagnate da pubblicità sessuale e indirizzi email. Altri sono semplicemente raccolte di foto amatoriali. In ogni caso, sono il massimo in fato di esibizionismo: uno si mette nudo in una finestra e milioni di curiosi virtuali possono spiarlo. E il piacere di guardare in quella finestra è molteplice: ogni immagini racconta davvero una storia. C’è il tipo così innamorato della propria verga (che in realtà non ha niente di speciale) che carica dozzine di foto dell’oggetto, ripreso da ogni angolo, in ogni stato erettivo. Poi ci sono i guastafeste timidoni, che ritoccano le loro facce trasformandole in orrende maschere pixelate. Ma le immagini amatoriali più eccitanti sono quelle che mostrano tutto di un ragazzo.

Le foto porno commerciali di tendenza tendono a essere scattate in un limitato numero di set: o ambienti ricreati fintamente in studio, o stanze d’albergo da quattro soldi, o in pineta, o al bordo di una piscina. Le immagini amatoriali, invece, mostrano molta più varietà, ed è sempre affascinante scoprire un particolare che rivela la vita vera.

Un indizio visivo casuale può portare lo spettatore voglioso a immaginare una storia, persino un intero romanzo. La scelta dell’arredamento può raccontare molto. C’è un insignificante appartamento per studenti dietro a un giovane maschio magro e secchione. Un salone comodo per quell’uomo di mezza età con un dildo infilato nel sedere: sarà il suo compagno che scatta la foto, o è un’incontro occasionale che l’uomo si è portato a casa in assenza della moglie?

Forse è perverso, ma ci scopriamo a cercare di leggere i titoli sulla libreria alle spalle di un uomo peloso e non circonciso, per scoprire che le sue abitudini di lettura sono un oggetto di fascino al pari del suo lungo, lussurioso prepuzio.

E’ eccitantissimo vedere anche solo come le persone si presentano, ciò che credono essere sexy nel loro modo di essere: le tracce d’abbigliamento, che si tratti di un onnipresente cappellino da baseball o di stivali da cowboy. E l’espressione, timida, sfrontata, amichevole, arrogante, ubriaca.

Il mondo delle immagini porno amatoriali ci insegna ciò che, in fondo a noi stessi, già sappiamo: tutti gli uomini, in un modo o nell’altro, sono esseri erotici e, visti con la giusta disposizione mentale, c’è qualcosa di eccitante in una parte di loro sorprendentemente grande. E soprattutto, è sbalorditivo quanti tra loro, se gli viene puntata una macchina fotografica contro, sono più che desiderosi di buttare in aria le gambe e dire “cheese”. Gratis, solo per amore del sesso. E lo spettatore può credere, in quell’estremo istante del godimento, che tutto ciò è solo per lui. Da innamorarsene.

di Simon Shephard – Gay.com UK

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