Si può discriminare in base al segno zodiacale?

Com’è possibile che l’astrologia trovi credito presso le più razionali intelligenze che influiscono il dibattito pubblico? Il Post lancia la provocazione.

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2 min. di lettura

Con un intervento di Diego Passoni, vi riportiamo una provocazione de Il Post (a proposito: sempre sia ringraziato Il Post per prendersi la briga di scavare), che per molti lettori di Gay.it potrebbe costituire una vera sfida: possiamo davvero accettare che ci sia quel momento, durante una conversazione, dove un* pover* crist* che sia nat* sul finir dell’estate si debba sentire, con aria da rimprovero, “ma davvero sei della Vergine?” come se avesse commesso un qualche incancellabile delitto?

Certamente credere in qualcosa, astrologia inclusa, rientra tra le libertà per cui tutti noi ci battiamo e batteremmo a prescindere, ma – tanto per non restare vaghi – vogliamo per una volta rompere il paradossale tabù secondo il quale chi non creda all’influenza di una manciata di astri è tagliato fuori da alcuni discorsi e trattato come un mentecatto incapace di cogliere il sublime influsso delle energie celesti?

Un passaggio dell’articolo de Il Post:

Una volta si andava da maghi e astrologi un po’ di nascosto. Li si chiamava per consulto in dirette tv sui canali regionali solo di notte. Oggi sono motivo di vanto condiviso. Di Orgoglio. Ma soprattutto una cosa arbitraria come decidere che l’oroscopo ha ragione può essere rivendicato come diritto, come metro di misurazione delle relazioni sociali, come mattone per le costruzioni di un sistema moderno?

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Dopo aver messo a ferro e fuoco le religioni e dato vita alla secolarizzazione, è il ragionamento di Diego Passoni –  non nuovo a questo genere di provocazioni intorno a mito, fede e credenze –  com’è possibile che proprio nei salotti del buon pensiero, intorno alle conversazioni più evolute e progressiste, si finisca inevitabilmente per ascoltare passaggi del tipo “Ah beh, ma quell* ha l’ascendente in Gemelli” oppure “Che ci vuoi fare, è della Vergine”?

E noi lettori di Gay.it? Siamo immuni da queste frivolezze? Sempre al riparo da qualsiasi ipotesi di discriminazione da Astrocrazia? Any vergine out there?

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Franzc Dereck 13.9.21 - 22:39

La cara Margherita Hack ad un imbecille che la intervistava definendola "astrologa" rispose con la sua serenità olimpica : astronoma, caro , astronoma". Una grande , sempre.