Simona Izzo: “Io, il GF, i gay nella casa, l’omofobia in Tv e le avance di Brizzi”

“Mettere nel GF un gay come Malgioglio, adulto, antico, che fa un coming out continuo e che parla al maschile e al femminile, non è cosa da poco”.

I personaggi dei reality si dividono da sempre in due gruppi: quelli che passano inosservati, che non aprono mai bocca, che non prendono posizioni e che magari, zitti, zitti, arrivano anche al traguardo e quelli come Simona Izzo che fanno, creano e distruggono il gioco a loro piacimento, senza poi arrivare in finale.

Ecco, mai come quest’anno possiamo dire che la famosa regista, attrice, scrittrice, opinion leader ed amazzone televisiva, è stata la vincitrice morale della seconda edizione del Grande Fratello Vip. In soli venticinque giorni all’interno della casa più spiata d’Italia, l’iconica Simona Izzo ha lasciato il segno e al grido di “Sono stata la variabile impazzita di questo reality”, l’autrice di Mascalzoni Latini, racconta tutto quello che le passa per la testa perché stavolta, l’intervista, la comanda lei.

Cosa diavolo ti ha spinta ad accettare di partecipare ad una trasmissione come il GF VIP?

Sento già puzza di giudizio, ma lo capisco. Io sono un’autrice, ma anche una regista e un’attrice amante delle commedie. Quest’esperienza, in fondo, è stata una commedia dell’arte: venti personaggi in cerca d’autore. Io studio da sempre gli animi umani, sono appassionata di vite e sentimenti e in un contesto come quello, dove con tutte quelle telecamere, quei microfoni e una serie di attori intorno a me, più o meno validi, mi son sentita a casa mia. 

Pensavo mi dicessi che ti fossi pentita di aver preso parte al reality…

Neanche per sogno, per me è stato solo un gioco! Personalmente, posso dire tranquillamente di aver fatto tutto quello che volevo.

Tipo?

Una sorta di fiction, nel reality. Io ero la mamma di tanti figli che non hanno aspettato neanche un secondo per accoltellare colei che li aveva messi al mondo. 

Non hai mai pensato alla vittoria?

No, mai! Ho sempre pensato al gioco e alle sue dinamiche, e mai alla vittoria al contrario dei miei compagni d’avventura.

C’è stato qualcuno, magari degli addetti ai lavori, che ha guardato la tua scelta con la solita spocchia dei radical chic?

Beh, sì, certo. In una trasmissione come il GF Vip, l’animo umano, da involontariamente il meglio, o il peggio, di sé e ci vuole davvero tanto coraggio a mettersi a nudo davanti a tutti. L’altro giorno ho avuto modo di vedere lo scherzo fatto a Marco Travaglio dove, in complicità con il cast de Le Iene, il figlio gli diceva di aver deciso di prendere parte al GF. Lui, senza pensarci troppo, ha detto che quel tipo di Tv emanava cattivi odori anche a guardarla da casa. Poi, però, su Il Fatto Quotidiano, da lui diretto, son stati ripresi dei miei interventi, come quello sull’etica dell’addio, fatti in quel contesto televisivo lì. 

Che poi a cosa deve tutto questo successo, in termini di ascolto, il reality di Canale 5?

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Ai contenuti! Noi, in qualità di partecipanti, non ci siamo inventati nulla, ma senza dubbio quest’anno non si è di certo litigato per uno scolapasta. Poi, da non sottovalutare, tutto il discorso autorale. In quest’edizione è stato finalmente sdoganato il confronto generazionale. Qualcuno ancora fa fatica a capire che il mondo è fatto di giovani, ma anche di vecchi.

Diciamoci la verità: questa, però, è stata l’edizione più omofoba di tutta la storia dei reality, non trovi?

Forse, ma è stata anche l’edizione più importante, se vogliamo, per la comunità gay. Mai come quest’anno si è parlato così tanto di omosessualità nel prime time di Canale5 e in una trasmissione popolare come quella. 

Sicura che se ne sia parlato nel modo giusto?

Senza dubbio, che lo si voglia o meno, è stata un’edizione libera nel vero senso della parola. Mettere nella casa più spiata d’Italia uno come Malgioglio, gay, adulto, un po’ antico per certi versi, che fa un coming out continuo e che parla una volta al maschile, e una al femminile, non è cosa da poco. Grazie a lui, e al suo fantastico modo di essere, si è parlato di certi temi e poco importa se lo si fa con termini fastidiosi e insopportabili come quelli di Marco Predolin. La grande comunità omosessuale, finalmente, si è presa il suo spazio.

Tu che sei da sempre un’icona gay, come pensi che si possa combattere l’omofobia?

Parlandone il più possibile. Domenica ero ospite nel salotto di Barbara d’Urso e mi sono scambiata qualche battuta, in diretta, con l’ex fidanzata di Raffaello Tonon. Lei smentiva le voci sulla sua presunta omosessualità, mentre io mi battevo per spiegare a lei, e a chi guardava da casa, che non ci sarebbe stato nulla di male laddove lo fosse stato e che non c’era alcun bisogno di ribadire l’eterosessualità di un individuo. Se anche avesse cambiato idea e gusti, dove sarebbe stato il problema? Se solo capissero la fortuna che hanno le nuove generazioni a poter vivere l’omosessualità con tutta questa naturalezza..

Vedi grandi cambiamenti?

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Scherzi? La mia era una generazione che ha vissuto sicuramente la liberazione sessuale, ma non di certo quella dell’omosessualità. Oggi, grazie a Renzi, abbiamo una legge sulle unioni civili, vuoi mettere? 

Perché piaci così tanto ai gay?

Io non sono una di quelle che dice: “ho tanti amici gay!”. Io sono una che può tranquillamente dire di aver solo amici gay a tal punto che delle volte penso di essere un uomo, per quanto amo gli omosessuali. Non c’è del qualunquismo, personalmente li sento più vicini a me. Mi ci diverto, mi ci confido e sento che hanno un mondo più aperto, e sfaccettato, di chi frequenta solo uomini e donne eterosessuali.

Trovi giusta la presenza di Predolin in studio, nonostante sia stato eliminato dal gioco per una bestemmia?

Tutto sommato, sì. Il difetto di Marco è che persevera nell’errore.

Chi vincerà quest’edizione del Grande Fratello, Simona?

Spero vincano Luna Onestini o Giulia De Lellis. Due persone molto promettenti, nonostante gli errori di Giulia. Spero che una volta uscita possa aprire gli occhi, e i libri, per apprendere e restituire.

Pensavo dicessi Daniele Bossari…

Daniele non credo di averlo inquadrato! Mi sembra un tipo piuttosto volubile. La sera della nomination fatale con Lorenzo, mi prese da parte e mi disse che sarebbe rimasto molto dispiaciuto laddove fossi uscita dal gioco, poi, una volta tornati in collegamento con Ilary, alla domanda su chi avrebbero voluto far uscire, lui ha fatto il mio nome. Si sarà mica sbagliato? 

Tutto sommato, sei stata l’anima del programma. Lo sai, vero?

Non saprei, ma so di certo di aver alzato il tiro! Son stata la variabile impazzita di un gioco che ha funzionato molto bene, televisivamente parlando. Però, allo stesso tempo, posso dire che da quando sono uscita io dal gioco, c’è stata una sorta di smarrimento generale. 

Son settimane che non si parla d’altro che di molestie nei confronti di donne da parte di uomini potenti. Tu hai mai ricevuto avance di un certo tipo?

Son tutti morti quelli che mi hanno fatto certe avances! Fellini, ad esempio, in sala di doppiaggio mi dava sempre una pacca sul culo e quando mi giravo mi ripeteva: “Un giorno racconterai a tutti che il Maestro Fellini ti ha dato una pacca sul culo!”. E aveva ragione. Ad ogni modo più che di avances, nel mio caso, parlerei di corteggiamenti e lusinghe. Una volta una prostituta mi disse: “ma perché voi trombate per lavorare? Non vi converrebbe lavorare, trombando?”. Un genio. 

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Tua sorella Rossella, invece, ha ammesso di aver fatto fuori dalla sua scuola di recitazione, il regista Fausto Brizzi. Tu eri a conoscenza di questa faccenda?

No, e questo dimostra la professionalità e discrezione di Rossella. Ho saputo tutto dai giornali perché una delle presunte vittime ha raccontato di aver ricevuto queste strane attenzioni, dopo aver partecipato allo stage di Fausto nella scuola di mia sorella. Io non voglio prendere le parti di nessuno, ma è pur vero che la disposizione d’animo, in certi momenti, fa percepire le cose in un modo non sempre così veritiero. Io non so se Fausto ha sbagliato, o meno, so solo che il mercato del sesso c’è, ma in tutti i settori. Il problema vero è che la molestia, quando finisce quella sessuale o sentimentale, arriva nella forma verbale.

Ne sai qualcosa?

Guarda tutto quello che devo sentirmi dire da Predolin…

Tornando al caso Brizzi come giudichi, da donna, la difesa di Claudia Zanella nei confronti del marito?

Onesta e giusta. Si è comportata da donna matura ed intelligente. Purtroppo una donna conosce solo una faccia del marito, altrimenti, nella migliore delle ipotesi, se ne sarebbe già andata via. 

E se fossi stata tu la moglie di Fausto cosa avresti fatto?

Avrei fatto la stessa cosa. Spero che Fausto parli, che si stemperi questo brutto clima e che la smettano anche tutte queste signorine alla ricerca di visibilità. Le denunce si fanno nelle sedi opportune e non in Tv dietro lauta ricompensa. 

Non pensi che parlarne in Tv possa aiutare qualcuno?

Non credo che parlarne possa cambiare il costume. Ahimè, anche se vorrei tanto dire il contrario, esisteranno sempre uomini pronti ad approfittare delle donne, così come esisteranno sempre donne che ci staranno e donne che non ci staranno. Quel che è certo è che la Tv è un tritacarne e mi dispiace per Fausto, e anche per Tornatore. Peccato che i nomi, quelli veri, non girino mai.

 

1 commento su “Simona Izzo: “Io, il GF, i gay nella casa, l’omofobia in Tv e le avance di Brizzi”

  1. Che tristezza leggere ancora di presunte, fantomatiche, ‘icone gay’ e di persone che cercano di dipingersi come aperte dicendo ‘ho solo amici gay’, ‘amo gli omosessuali’, ‘mi ci diverto’, come se i gay fossero tipo degli animali da compagnia, che so, dei pucciosi esserini stereotipizzati, che parlano ‘una volta al maschile, e una al femminile’, e non persone come le altre, dotate ognuna di una propria identità e personalità. Notare poi che Simona Izzo ha aderito al vergognoso appello contro la libertà di gestazione per altri, appello che come ben sappiamo ha dato un forte contributo alla mostrificazione mediatica della genitorialità omosessuale e quindi all’affossamento della stepchild adoption. Se ad oggi qui in Italia i gay, che lei tanto dice di amare, sono costretti a dar battaglia davanti ai giudici per essere riconosciuti genitori dei propri figli questo lo si deve in gran parte all’iniziativa a cui la Izzo ha partecipato. E questo, mi spiace, ma è imperdonabile. Non lo dimentico. Non lo perdono.

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