150mila studenti omosessuali

di

Alla presentazione dell’indagine dell’Unione Degli Studenti sulla percezione dell’omosessualità nelle scuole ognuno ha raccontato come affronta la propria "diversità". Segno dei tempi che cambiano.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
747 0
747 0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


L’impegno del sindacato studentesco UDS nel portare avanti l’indagine sulla percezione dell’omosessualità in 32 scuole di 18 città è stata premiata dal grande afflusso di pubblico e dai nomi importanti che hanno preso parte all’incontro “Nessuno Uguale, Nessuno escluso” di presentazione dei risultati dell’indagine presso la CGIL Nazionale.

La peculiarità della giornata è stato però il coraggio di alcuni ragazzi nel fare il proprio coming out con estrema naturalezza, coraggio che ha poi spinto tutti coloro che sono intervenuti a dire la propria difficoltà nell’essere, a loro modo, “diversi”.

Il primo passo è stato fatto da Alessandro Coppola, coordinatore nazionale dell’UDS, che commentava i dati dell’indagine: “Nella scuola c’è ancora un clima pesante per studenti che devono confrontarsi con loro stessi, sulla propria sessualità, e poi con gli altri. Io, studente omosessuale, l’ho sentito sulla mia pelle. Questo è ancora più aggravato dallo sciacallaggio dei media. Il problema degli studenti omosessuali non è solo quello di quei cinque o sei che vengono aggrediti; in Italia gli studenti omosessuali sono 150,000 e sono una fetta importante del mondo della scuola così come gli omosessuali sono una fetta importante della società.” A ruota Imma Battaglia, presidente dimissionaria del Mario Mieli: “Io sono una che non capisce un cavolo di quello che è. Da piccola volevo fare il cavaliere che difende i più deboli e mi venivano sempre a stressare con i giochi delle bambole. Mi chiedevano <> mettendo sempre in discussione il mio genere! La scuola è l’unico momento in cui uno deve pretendere di essere rispettato per quello che è…”.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...