Aids: il sesso orale non è a rischio?

di

Uno studio stabilisce che il rischio di trasmissione, associato al sesso orale è vicinissimo allo zero.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
1818 0
1818 0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Sulla base dei dati preliminari del primo studio specificamente concepito per isolare i fattori di rischio associati al sesso orale, la probabilità di contrarre l’infezione da HIV attraverso il sesso orale non protetto è "veramente, veramente molto basso".

Il ricercatore capo, Dr. Kimberly Page-Shafer, ha presentato i risultati preliminari durante la Conferenza Nazionale sulla prevenzione di Atlanta, USA.

Il cosiddetto studio "HOT" — o HIV Oral Transmission study — è stato condotto dal Dr. Page-Shafer assieme ai ricercatori del Center for AIDS presso l’Università della California, San Francisco, e l’AIDS Health Project, una organizzazione di San Francisco che si occupa di educazione e prevenzione.

Lo studio HOT riguarda 198 uomini, gay e bisessuali, che si sono impegnati a praticare esclusivamente sesso orale, per tutto il periodo dello studio.

Molti ricercatori suppongono che alcuni tipi di sesso orale possano essere ad alto rischio, ma lo studio HOT è il primo studio che si propone di isolare tali fattori di rischio, come ad esempio praticare sesso orale su una persona con una malattia sessualmente trasmissibile in atto, inghiottire lo sperma, oppure praticare sesso orale con una piaga aperta nel cavo orale, o con una malattia dentaria.

In un comunicato relativo ai risultati preliminari dello studio il Dr. Page-Shafer ha dichiarato "Abbiamo scoperto che la probabilità di trasmissione tramite il sesso orale è veramente, veramente molto bassa"

Il 98% dei soggetti hanno riferito di avere praticato sesso orale non protetto con un partner maschile; il 20% dei soggetti ha dichiarato di averlo praticato su un partner sieropositivo.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...