Cinema: polemiche per ‘Uncut’, film sul pene

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Deve ancora arrivare nelle sale ma fa già discutere "UncuT - member only", il primo film con 'protagonista' un pene.

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ROMA – Deve ancora arrivare nelle sale ma fa già discutere “UncuT – member only”, il primo film con ‘protagonista’ un pene.
Scritto e diretto da Gionata Zarantonello, il film è praticamente un piano sequenza ininterrotto tutto dedicato al membro di un ragazzo, Ciccio, bloccato a letto per una frattura al bacino e con in testa una sola cosa: trovare una donna che lo intrattenga in modo piacevole. Gli altri attori compaiono quasi esclusivamente come voci fuori campo.
Il film in Italia uscirà venerdì prossimo (accompagnato da un’esplicitissima locandina che lo annuncia come “il primo film del ca…”) ed è stato vietato ai minori di 18 anni per le continue inquadrature del pene del pornoattore Franco Trentalance, che appare in tutte le salse, persino mascherato con occhiali e baffi o chiuso tra due fette di pane come in un sandwich. Ma l’esiguo numero di sale in cui viene distribuito (a Roma sarà programmato in un solo cinema) è oggetto già di una singolare protesta: il presenzialista gay Gabriele Paolini da domenica sta attuando lo sciopero della fame “per l’ingiusto trattamento riservato ad una bellissima commedia degli equivoci”. Paolini, autoribattezzatosi “profeta del condom”, chiede che il film venga proiettato “in almeno 20 sale”.

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