ECPAT CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI MINORI

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Conosciamo una delle organizzazioni più attive su internet

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Tra le associazioni che si occupano di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori, vi è l’Ecpat, una rete internazionale di organizzazioni che operano insieme per eliminare la prostituzione e la pornografia infantili e il traffico di minori a scopo sessuale. L’Ecpat (End Child Prostitution, Pornography And Trafficking for commercial purposes) e’oggi presente in 50 paesi. Dal 1994 è presente anche in Italia, dove viene presieduta dalla dottoressa Mara Gattoni alla quale abbiamo posto alcune domande.

Dott.ssa Gattoni, cosa può fare un utente di Gay.it che desideri aiutarvi a combattere lo sfruttamento dei minori?

Un aiuto concreto lo riceviamo quotidianamente dai navigatori di Internet, che ci segnalano siti a contenuti pedo-pornografico, che noi provvediamo immediatamente a inviare al servizio di polizia telematica che è stato istituito più di tre ani fa. Si tratta di un servizio istituito dal Ministero dell’Interno che ha tra i suoi compiti quello di perseguire coloro che immettono nella rete immagini pornografiche di minori, oppure di cercare di contrastare il contatto tra un adulto e un minore a fini di sfruttamento sessuale. Questa è una maniera molto concreta e comoda di fare qualcosa. Si fa attraverso la e-mail info@ecpat.it. Una cosa importantissima da ricordare è che non bisogna assolutamente scaricare il materiale pornografico con minori perché è severamente proibito dalla legge italiana; occorre visionare il materiale e segnalarlo, ma senza scaricarlo.

Avete dei dati relativamente allo sfruttamento sessuale e al turismo sessuale a danno dei minori in Italia?

Non ci sono proprio dati riguardo il turismo sessuale in Italia, né da parte di italiani. I dati che abbiamo riguardano i bambini, e sono le statistiche dei casi di sfruttamento sessuale di minori, quindi si riferiscono alle vittime e soprattutto alle denunce, trascurando quindi tutto il sommerso che presumibilmente è molto importante: nel 2000 abbiamo 698 denunce di violenza sessuale in danno di minori. Tra l’altro abbiamo visto che il ministero dell’Interno per la prima volta ha suddiviso il reato in fasce d’età: così abbiamo entro i dieci anni 303 minori abusati, tra gli undici e i quattordici anni 226, e tra i quindici e i diciotto anni 169 minori abusati.

L’Italia può essere considerata un Paese in cui c’è una buona educazione riguardo alla tutela del minore?

Assolutamente no. Secondo noi, no. Diciamo che c’è tanto amore per i bambini, ma le cifre sono quelle che abbiamo appena visto e sono abbastanza eloquenti. Quindi siamo decisamente come tanti altri paesi: tra l’altro la violenza sessuale viene generalmente perpetrata in famiglia, quindi non credo ci sia una grande educazione. Noi nel nostro paese non abbiamo il fenomeno del turismo sessuale, cioè di bambini italiani che vengono usati come attrazione di un turismo a scopo sessuale, ma forse abbiamo tanti viaggiatori italiani che alimentano il fenomeno all’estero.

Esistono dei dati relativamente al rapporto tra pedofilia e omosessualità?

No, non abbiamo dati precisi, però si evince sempre dalla documentazione di cui Ecpat dispone che omosessualità e pedofilia sono due cose assolutamente separate, nel senso che non si deve, come troppo spesso accade, mescolare le due cose. Purtroppo questa è una confusione che c’è molto spesso.

Internet ha peggiorato la stuazione?

Non c’è dubbio. Le modalità sono molto più rapide e tutto è molto più facile. Sicuramente è incentivata quantomeno la pornografia infantile.

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E che cosa può fare Internet per evitare he questo prosegua?

Innanzitutto ci vorrebbero leggi internazionali. In Italia abbiamo le leggi, ma essendo Internet uno strumento sovra-nazionale, occorre unificare e armonizzare le leggi. Naturalmente un contributo grosso lo possono dare i provider, con un atteggiamento consapevole e rispettsoso dei bambini, e con una consapevolezza maggiore da parte di tutti.

Cosa fa Ecpat e che progetti coltiva, per combattere questi fenomeni?

Siamo impegnati su vari fronti: siamo impegnati sul fronte del traffico di minori a fini sessuali, che è un altro fenomeno che vede l’Italia tra i Paesi più coinvolti. Stiamo inoltre lavorando in maniera concreta contro il turismo sessuale: Ecpat è stata promotrice di questo importante documento che è il codice di condotta dell’industria turistica, documento che vuole contastare il turismo sessuale e che è stato adottato dalla stragrande della industria turistica italiana, inclusi i sindacati di categoria. Stiamo lavorando all’applicazione di questo documento, che prevede sensibilizzazione del turista, formazione degli operatori, ecc. Lavoriamo anche per l’applicazione della legge, collaborando quotidianamente con la polizia telematica. Continuiamo a fare corsi nelle scuole per gli insegnanti e per gli alunni; quest’anno abbiamo lavorato appunto con gli alunni dell’Istituto del Turismo che saranno i futuri operatori. Abbiamo un progetto di adozione a distanza nella repubblica dominicana, che è in sostanza un progetto di prevenzione perché impedisce ai minori del luogo, almeno a quei 120 che fanno parte del progetto di essere per strada, di essere seguiti nello studio, di seguire laboratori di atività. Evitando che i minori stiano per strada si impedisce che possasno più facilmente circuiti e sfruttati sessualmente da personaggi senza scrupoli.

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