FASCISTI AL PRIDE

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Forza Nuova torna a colpire, imbrattando con scritte minacciose i muri di casa del portavoce del BariPride. Che dice: "Non ci lasceremo intimidire". Solidarietà da Arcigay, CoDS e...

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BARI – «Se prima ero motivato, ora sono motivato e incazzato». Non si lascia decisamente intimidire Michele Bellomo, Presidente dell’Arcigay di Bari e portavoce nazionale del BariPride2003, che questa notte, tornando a casa, ha trovato i muri della sua abitazione imbrattati da scritte minacciose: “07 06 2003 (data del Pride): ci sarai… forse no” recita una scritta, siglata con una croce e un cerchio; e l’altra: “noi ci saremo” accompagnata dallo stesso simbolo, la firma di Forza Nuova.

Bellomo ha immediatamente presentato denuncia contro ignoti, denuncia che sarà inoltrata anche alla Digos locale. Già stanotte, tre pattuglie della polizia e una squadra della scientifica hanno cominciato a occuparsi del caso, e la stessa Digos è già mobilitata in seguito ad altre minacce giunte agli organizzatori del Pride.

Come a Padova lo scorso anno, dunque, anche a Bari si fanno vive le frange oltranziste di estrema destra omofobe alle quali non va già che i gay possano organizzare una pacifica manifestazione come il Pride nazionale. In questo caso, però, le minacce sembrano anche più preoccupanti: Bellomo ha cambiato casa da meno di un mese, e il suo indirizzo non appare nemmeno sull’elenco telefonico. E’ lecito supporre, quindi, che sia stato seguito. Inoltre, lui stesso racconta che pochi giorni fa alcuni sconosciuti hanno tentato di tamponarlo, mentre era alla guida della sua auto.

Non basta. Poche ore prima che venissero scoperte le scritte minacciose, in alcune redazioni giornalistiche, tra cui la Rai, era stato recapitato un fax, firmato dalla stessa organizzazione di estrema destra, in cui si annunciava una contromanifestazione nazionale a Bari per la stessa data del 7 giugno 2003.

Si profila quindi un’atmosfera pesante, per il Pride, il cui programma è già in fase di svolgimento. Di certo, nessuna minaccia potrà fermare gli organizzatori: «Stanno arrivando da molte parti segnali di solidarietà – ci racconta Michele Bellomo – Ora, si tratta di vedere come reagiranno le istituzioni; oltre ai patrocini (ben 12, incluso il comune di Cosenza, per questo Pride che è il più patrocinato della storia) abbiamo bisogno di risorse, di finanziamenti per portare avanti le attività programmate. E’ necessario che tutte le parti sociali prendano una posizione rigida».

L’Arcigay di Bari lancia quindi un appello affinché tutte le forze Istituzionali, politiche, sociali e culturali della città dicano un NO secco a tutti questi attacchi razzisti e omofobi, e chiede un impegno visibile delle amministrazioni pubbliche: «l’ignoranza, l’omofobia, il razzismo – afferma Bellomo – non si possono debellare solo patrocinando gratuitamente iniziative come il BariPride2003 ma organizzando incontri, momenti pubblici, spazi dove potersi confrontare e crescere».

Dal canto suo, anche Arcigay Nazionale esprime a Michele la propria solidarietà: «Chiediamo alle forze di polizia e alla magistratura di Bari, di concretizzare ogni azione atta a garantire l’incolumità dell’esponente gay – afferma Aurelio Mancuso, segretario nazionale Arcigay – Facciamo amcje appello alle istituzioni, alle associazioni, ai partiti e ai sindacati, della Regione Puglia, della Provincia e della Città di Bari perché giungano parole chiare di condanna dell’episodio».

Anche Massimo Mazzotta Presidente del Circolo Mario Mieli esprime la propria solidarietà a Michele Bellomo, condanna con decisione questa azione omofoba, violenta e intimidatoria, di chiaro stampo fascista e ribadisce il proprio sostegno alla manifestazione di Bari: «Invitiamo tutti i cittadini democratici di Bari e di tutta Italia a manifestare il loro dissenso ad ogni forma di aggressione violenta e intimidatoria, che non può e non deve fermare le lotte per i diritti civili e di cittadinanza».

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Andrea Benedino, portavoce nazionale del CODS, si dice preoccupato che questo evento possa «avvelenare il clima in città nei mesi che precederanno la grande manifestazione del 7 di giugno». Riferendosi alle affermazioni contrarie all’organizzazione del Pride fatte dal sottosegretario agli Interni Mantovano, esponente barese di Alleanza Nazionale, Benedino ricorda «come questo clima di intolleranza e di odio contro gli omosessuali abbia trovato terreno fertile per svilupparsi in alcune iniziative promosse da importanti forze politiche di governo. Invitiamo pertanto formalmente l’on. Mantovano a impiegare il suo tempo e il suo impegno nel garantire l’incolumità e la sicurezza degli organizzatori del Pride, anziché nella conduzione di medievali e antistoriche crociate contro gli omosessuali».

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