Stefano Gabbana sbotta su Instagram: “Non chiamatemi gay, sono un uomo!”

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Lo stilista ha rivendicato così su Instagram la decisione di vestire Melania Trump.

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Che la coppia di stilisti Dolce e Gabbana abbia, per usare un eufemismo, qualche problema con la rivendicazione della propria omosessualità si sapeva già da tempo, ma ogni volta che ci si imbatte in una nuova conferma di questa bizzarra ostilità – innanzitutto verso se stessi – non si può che restare colpiti.

 

Questa volta la perla arriva da Stefano Gabbana che, su Instagram, ha reagito decisamente male per essere stato definito, senza intenti omofobi, “stilista gay” da un utente.

Lo scambio è avvenuto nei commenti a un post dello stilista che aveva mostrato ai suoi follower una foto di Donald TrumpMelania, in cui la nuova first lady americana indossa un abito Dolce e Gabbana, rivendicando così la decisione del marchio di vestire la moglie del nuovo presidente Usa, snobbata dalla maggior parte degli stilisti in segno di protesta per le posizioni non esattamente progressiste del marito.

Tra i vari commenti, in uno si legge: “Triste quando a uno stilista gay non importa della repressione delle minoranze, quanti soldi vuoi ancora?”. Un commento certo critico ma che solleva una questione reale: perché uno stilista ricco e famoso, omosessuale, decide di associare il suo nome e il suo marchio alla first lady di un uomo politico ostile ai diritti degli omosessuali, ma anche delle donne e delle minoranze etniche e religiose?

Certo, si può rispondere in molti modi a questa domanda e probabilmente c’è anche margine per rivendicare una decisione del genere, ma Stefano Gabbana ha risposto: “Non mi chiamare gay per piacere!! Sono un uomo!!! Chi amo riguarda la mia vita privata!!!”.

Insomma: le battaglie LGBT non sono un tema rilevante, almeno non per Gabbana. L’omosessualità si vive a porte chiuse, in segreto. Rileviamo solo, giusto per restare ai fatti più recenti, che evidentemente invece i commenti poco felici su Claudio Sona dei giorni scorsi, il primo tronista gay di Uomini e donne, una condivisione pubblica delle proprie frequentazioni e del proprio orientamento sessuale la meritavano.

 

 

 

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