Unioni civili, Padova: da oggi per le celebrazioni valgono gli stessi giorni e spazi dei matrimoni

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È arrivato il provvedimento del Tar.

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Ha finalmente trovato soluzione l’incresciosa situazione che si era venuta a creare a Padova. Il Tar ha infatti accolto il provvedimento cautelare richiesto da Arcigay Tralaltro Padova, consentendo in definitiva alle coppie omosessuali di unirsi civilmente alle stesse condizioni delle coppie etero, ovvero anche nei giorni di sabato e domenica e con la possibilità di scegliere le sale come avviene per il matrimonio civile.

 

Si è finalmente intervenuti sulla politica discriminatoria seguita dall’ex sindaco Bitonci, che disponeva arbitrariamente per la celebrazione delle Unioni un solo giorno della settimana, il mercoledì mattina.

Questa disposizione, poi estesa alle mattine di lunedì, mercoledì e venerdì, ha di fatto imposto nei mesi scorsi a molte coppie di cittadini e cittadine padovane a migrare nei comuni limitrofi per poter celebrare le proprie unioni in giorni e modi consoni.

Mattia Galdiolo, Presidente Arcigay Tralaltro Padova, ha nelle scorse ore dichiarato: “l’accoglimento della nostra richiesta riporta la città di Padova in uno stato di legalità e consente a gay e lesbiche di usufruire di una legge importante”.

“Le disposizioni date da Bitonci agli uffici preposti alle Unioni Civili erano totalmente illegittime e frutto di una palese volontà discriminatoria – prosegue Galdiolo – Bitonci con queste indicazioni ha trascinato Padova nel ridicolo, per puro gusto di strumentalizzare politicamente la vita dei padovani. Arcigay Tralaltro Padova ha subito protestato, prima presso l’amministrazione e successivamente per vie legali, grazie agli avvocati Francesca Leurini e Fabio Corvaja, che hanno svolto un lavoro eccellente con passione e capacità. L’accoglimento della nostra richiesta nella giornata di ieri riporta la città di Padova in uno stato di legalità e consente finalmente a gay e lesbiche di usufruire appieno di una legge importante”.

Il Tar si pronuncerà definitivamente il 5 aprile 2017, ma la decisione attuale diventerà un modello di riferimento per altre situazioni simili.

 

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