Torino, blitz notturno di Forza Nuova: “La storia è una cosa seria, l’omosessualità no”

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La contestazione segue la notizia del corso sulla storia dell'omosessualità che sarà presentato domani.

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“La storia è una cosa seria, l’omosessualità no”: è lo striscione appeso nella notte davanti ai cancelli di Palazzo Nuovo, a Torino.

La contestazione è la risposta alla notizia, emersa nelle scorse ore, dell’inaugurazione di un corso accademico sulla storia dell’omosessualità, inserito nel programma del Dams dell’università. A firmarla il movimento politico di estrema destra Forza Nuova, come raccontano i ragazzi del laboratorio culturale autogestito Manituana, che hanno rimosso lo striscione: “Hanno attaccato uno squallido striscione sul cancello di Palazzo Nuovo. Finché questo tipo di persone non sarà in grado di documentarsi sulla storia continueremo a trovarci davanti a una mentalità estremamente chiusa e retrograda”.

Anche Marco Grimaldi, consigliere regionale di SEL, ha commentato l’accaduto: “Oggi come ieri sono orgoglioso della nostra Università e a quelle quattro teste rasate direi solo che la storia è una cosa seria, la loro è solo farsa e tragedia”.

Non solo critiche al bliz notturno, però. Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, chiosa polemicamente: “Questi perditempo del Dams annunciano addirittura una conferenza stampa in cui sarà illustrato un corso monografico sul tuca tuca come primordio televisivo dello sdoganamento dei gay grazie alle movenze di Raffaella Carrà e le mise più adatte a far restare tutti a bocca aperta durante una serata vintage al Muccassassina. Non si capisce davvero come un’università seria si sia piegata a questa pagliacciata senza senso. Ma a Torino ormai la lobby LGBT domina anche politicamente”.

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