"SONO PSICOLOGICAMENTE GAY"

di

Intervista a Francesca Neri. Il nostro Fabio Canino ha incontrato l'attrice, che afferma: "Anch'io sono gay". Poi aggiunge: "Ma solo col cervello". "E se tuo figlio fosse gay?"...

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ROMA – Non avevo ancora conosciuto personalmente Francesca Neri. Abbiamo degli amici in comune che parlavano all’uno dell’altra, ma ancora non ci eravamo incontrati. Così quando sono andato ad intervistarla per gay.it, avevo in testa un’idea tutta mia di come fosse: diafana, sempre vestita di nero, timida. Chiaramente quando ci siamo incontrati ho conosciuto un’altra persona! Allegra, divertente e per niente timida! vestita di nero si, ma d’altronde… Armani è sempre Armani. Mi ricorda una Patty Pravo versione attrice. Cosi tutte le domande che mi ero preparato non andavano più bene! Allora ho "improvvisato" un’intervista un pò Marzullesca per la verità, ma voi mi perdonerete…

Francesca, tu rilasci pochissime interviste, come mai hai deciso di concederla a me?

Perché erano anni che ti dovevo conoscere! Canino qua, Canino là… e poi perché adoro questo giornale. Perché scelgo, ecco perché.

Tu sai di essere amata dalla comunità gay. Sai dirmi perché?

Credo per due ragioni molto diverse. Una è il mio film L’età di Lulù di Bigas Luna. L’altra è che fondamentalmente anch’io sono gay! Non è una rivelazione. Vivo la mia parte omosessuale, non in maniera sessuale, ma in maniera intellettuale, psicologica.

Hai mai provato anche la parte sessuale della tua omosessualità?

No per quello mi piacciono gli uomini…

Abbiamo visto con chi ti sei sposata,con quel torello di Claudio Amendola, chiamala scema!

Mi capisci no?…

Eh se capisco! Senti ma non sarà che tu piaci anche per l’immagine che trasmetti attraverso i media? Poche interviste, poche apparizioni pubbliche, riservata, timida, vestita di nero…

Può essere, ma poi quando uno mi conosce vede che io sono tutt’altra cosa…

Ho visto! difatti ho dovuto buttare via tutte le domande che mi ero preparato!!

(ride) Lo so, tutti si aspettano una persona ed invece ne conoscono un’altra. Ma mi piace questo aspetto di me. Io ero timida. Perlomeno lo ero molto di più, adesso questa apparente timidezza la uso a mio favore. Mi serve un pò come difesa, come schermo protettivo.

Da un giornale gay, quale domanda non ti aspetteresti?

Non c’è una domanda che non mi aspetterei, mi aspetterei di tutto!

Andiamo sull’attualità. La tua opinione riguardo l’ufficializzazione delle unioni delle coppie di fatto?

Sono assolutamente a favore. Tutto quello che può tutelare un’unione tra due persone credo sia sacrosanta. E poi quando si tratta di sentimenti, di amore, mi trovi sempre d’accordo!

Se tuo figlio da grande ti dicesse di essere gay?…

Peggio sarebbe se mi dicesse di essere della Roma!!

Pensi potrebbe avere più problemi dei suoi coetanei eterosessuali?

Rocco è nato nel 1999 e quindi credo, spero, che le cose nei prossimi anni cambieranno rendendo le cose più facili per tutti anche se in questo momento mi sembra si stia tornando indietro…

Tra i film che hai interpretato qual’è quello che ti è piaciuto di più e quello invece che non rifaresti?

Non c’è ne uno che non vorrei rifarei. Sai, sono così selettiva nelle mie scelte, che una volta deciso di fare un film, sono convintissima. Quello che mi è piaciuto di più è senza dubbio Carne Tremula con Pedro Almòdovar.

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Due parole su Pedro Almòdovar…

Due parole non sono sufficienti (ride)

allora quattro…

Lui è, parlando di gay, il gay più complesso che io abbia mai conosciuto. Il più uomo e il più donna, Il più difficile però il più entusiasmante, il più carismatico, il più geniale, il più stronzo…

Di tutto di più!!

Si, come la Rai di una volta perché ora certo non si può più dire neanche questo! A parte gli scherzi, è stato un bellissimo incontro. Ci siamo cercati, ci siamo scelti. Mi ha offerto questo personaggio giusto per me e diverso dalle sue figure femminili. Ci sono tanti films che ho fatto -che sono contenta di aver fatto- che alla fine, non mi hanno lasciato niente. Non parlo professionalmente, ma umanamente. Per quanto io comunque abbia sofferto molto durante le riprese, c’è un prima Almòdovar e un dopo Almòdovar nella mia vita.

Tra tutti i film del mondo, qual’è quello che avresti voluto interpretare?

Le onde del destino di Lars Von Trier

Un libro, un film ed una canzone che ti sono piaciuti particolarmente e che consigli…

Il libro è sicuramente Vicino al cuore selvaggio della scrittrice brasiliana Alice Lispectòr, il film è Cuore Selvaggio di David Lynch. La canzone è Take a walk on the wild side di Lou Reed.

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