Ti amo, amico mio!

di

Il delicato Peter sta per sposarsi ma non ha un migliore amico che possa fargli da testimone: conosce Sydney e la moglie si ingelosisce. Due personaggi gay, omofilia...

1581 0

È l’unico film di interesse gay del mese, ma a dire il vero è meno queer di quanto il titolo I Love You, Man faccia supporre, anche se degno di qualche riflessione sui confini tra amore e amicizia fra maschi etero-bisex. Il delicato Peter (Paul Rudd, l’omosessuale George in L’oggetto del mio desiderio) sta per sposarsi con l’amata Zooey (Rashida Jones) ma, non avendo amici maschi, non sa chi possa fargli da testimone.

Inizia così una serie d’incontri ovviamente sul filo dell’ambiguità, come quando conosce il gay Doug (Thomas Lennon) che si invaghisce di lui arrivando a baciarlo. Peter si rende conto che Doug non può essere il suo migliore amico, non tanto per il fatto di essere gay, quanto piuttosto perché, nonostante le affinità che li accomunano, fuma troppo.

Ma quando conosce Sydney (Jason Segel) si rende conto di aver trovato l’amico ideale ma a causa sua il rapporto con Zooey si incrina anche per colpa della gelosia. Peter sarà costretto a prendere una drastica decisione: lasciare la donna dei suoi sogni o il migliore amico?

Il sottotitolo italiano che recita “sei abbastanza uomo da poterlo dire?” può far storcere il naso a molti – quell’inopportuno uomo come sinonimo di etero è piuttosto fastidioso – ma in realtà significa che si può amare follemente un amico senza necessariamente andarci a letto, a riprova che i confini dell’identità sessuale trascendono ormai la banale polarità omo-etero (e questo cameratismo etero ma filogaio diventerà un trend anche grazie all’americano indipendente Humpday in uscita a dicembre, in cui due amici etero tentano di fare un porno gay per partecipare a un concorso di cinema off).

Nel film, inoltre, c’è un personaggio dichiaratamente gay per nulla stereotipato: è Robbie (Andy Samberg), il fratello di Peter con un debole per gli uomini sposati che invita senza paranoie persino al pranzo di famiglia (così l’ago della bilancia si sposta elegantemente verso la bisex attitude, sempre più di moda rispetto alle convinzioni omo).

Leggi   Roma, aggredito e insultato il regista di "Una famiglia" Sebastiano Riso
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...