Tornano i nudi gay di Michael Breyett con “Seasons of Love”

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L'artista statunitense pubblica una nuova antologia di opere omoerotiche edite da Gmuender. L'amore gay in tutte le stagioni, nudo a mare o bagnato dalla pioggia autunnale, pensa anche...

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Anche quest’anno a giugno si è celebrato il Gay Pride. Tuttavia, se in Italia il Gay Pride è soprattutto un occasione per farsi sentire e reclamare dei diritti che sono ancora assenti, in altre nazioni può essere anche un occasione per festeggiare le mete raggiunte e i traguardi a cui si è arrivati negli ultimi quarant’anni, anche a livello artistico e culturale. Negli ultimi decenni, ad esempio, è cresciuto il numero di artisti che riescono a vivere unicamente grazie ai loro dipinti omoerotici.

Sembra una considerazione banale, ma se non ci fosse stato un progressivo sdoganamento della condizione omosessuale e una conseguente emancipazione della comunità gay tutto questo non sarebbe potuto accadere. A riprova di questa constatazione vale la pena sottolineare che in Italia, dove la condizione omosessuale ha fatto progressi, ma è ben lungi dall’essere stata sdoganata, non esiste ancora un vero e proprio mercato per l’arte omoerotica.

Un po’ perchè è lo stesso mondo dell’arte (galleristi in primis) ad avere pregiudizi, e un po’ perchè buona parte dei potenziali clienti si fanno ancora problemi ad acquistare certe cose e magari a tenerle in bella vista in salotto. Non bisogna poi dimenticare che spesso sono proprio le istituzioni a boicottare le iniziative che potrebbero contribuire a smuovere le acque (come successe a Milano qualche anno fa), mentre per una congiunzione socio economica particolarmente sfavorevole tantissimi gay italiani si ritrovano a vivere in famiglia anche dopo i trent’anni, con una serie di ripercussioni a cascata anche sulla loro libertà di acquistare o meno certe opere d’arte.

É abbastanza ironico che proprio nel paese di Michelangelo, e di tanti altri artisti che nei secoli sono riusciti a piazzare temi omoerotici praticamente ovunque, oggi venga a mancare una scuola di arte omoerotica vera e propria. Ed è altrettanto ironico che dalle nostre parti suoni ancora così strano che ci siano artisti che scelgono di abbandonare un lavoro sicuro per realizzarsi come artisti omoerotici e vivere agiatamente solo grazie alle loro opere. Artisti come il newyorkese Michael Breyette, ad esempio, a cui la Gmuender ha appena dedicato una seconda antologia, dal titolo "Seasons of Love". Come già nell’antologia precedente i lavori di questo artista si distinguono per una sensualità composta e delicata, mai volgare e ostentata, che utilizza il corpo maschile e la sua carica erotica come una metafora dei traguardi e delle aspirazioni degli omosessuali di oggi. Volti estremamente sereni e composti, corpi ben costruiti mostrati con naturalezza e disinvoltura, momenti di quotidiana libertà sessuale e di consapevole intimità.

Il tutto dipinto con colori tenui e una luce soffusa, quasi a voler cogliere il valore simbolico delle situazioni e dei soggetti che vengono raffigurati. C’è da notare che Michael Breyette non punta unicamente sull’erotismo esplicito: in molti dei suoi dipinti non arriva nemmeno al nudo integrale, ma cerca di coinvolgere lo spettatore nella sensualità delle situazioni in quanto tali. In particolare in questa antologia punta molto sui ritratti di coppie colte nei loro momenti di intesa o nei loro giochi di seduzione, anche se non mancano i soggetti un po’ sopra le righe, che sfociano quasi nel fantasy. Un’altra particolarità che distingue questo volume del precedente è che, invece di raccogliere esclusivamente dipinti con un’ambientazione estiva, mette insieme opere che si collocano sullo sfondo di tutte le stagioni (da qui il titolo), ma anche di tutte le ore del giorno e della notte.

Il risultato è una raccolta di lavori molto eterogenea, ma al tempo stesso legata dal filo rosso che contraddistingue l’arte di Michael Breyette, sempre molto raffinata ed elegante. Come non perdersi negli sguardi luminosi e seducenti dei suoi soggetti? Certo dispiace sapere che, per un Michael Breyette che ha successo negli Usa, ci sono tanti potenziali "Michael Breyette" italiani che non hanno sbocchi, ma forse anche questo può essere uno stimolo per continuare a portare avanti la causa gay nel nostro paese.

Potete vedere le opere di Michel Breyette visitando il suo sito 

Per maggiori informazioni si Season Of Love, visitate il sito di Bruno Gmuender

di Valeriano Elfodiluce

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