Diario di una Bottom: il commento alla prima serata di Sanremo 2017 (GIF)

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Come ha preso la Bottom i Big in gara? E di Ricky e Tiziano, che ci dirà?

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Beh che dire, la prima puntata di Sanremo è stata molto ricca dal punto di vista Bottom. A partire dalla presenza di Maria De Filippi, che rifiuta categoricamente di scendere dalla famosa scala. Due cambi d’abito e sembrare più maschile di Carlo Conti. Insieme poi sembrano Barack Obama e Hillary Clinton made in Italy. In alcuni momenti ho pensato che Maria facesse entrare la busta o il trono di Uomini e Donne, purtroppo non l’ha fatto. Noi Bottom saremmo state contentissime.

Ma passiamo alle canzoni, 11 canzoni nella prima Puntata, ed io ho iniziato a capire di essere a Sanremo solo dall’esibizione di Fiorella Mannoia.

Le mie reazioni:

Giusy Ferreri, Elodie, Lodovica Comello:

Albano, 15 volte a Sanremo con la sua tinta nero corvino, ed una canzone che canterà solo nei suoi tour in Russia:

Alessio Bernabei:

Samuel dei Subsonica, una canzone orecchiabile e che entra dentro ( come direbbe la nostra Simona Ventura):

Fabrizio Moro, a parte le urla e le stonature:

La mia preferita fino ad ora, Fiorella Mannoia:

Per le restanti 3, Ron/Clementino/ Ermal Metal:

Ma passiamo ai due grandi ospiti della serata! Ricky Martin e Tiziano Ferro. Sicuramente Adinolfi starà denunciando Sanremo per eterofobia, invece noi Bottom lettrici abbiamo lasciato tutta la nostra dignità nel vedere come sudava Ricky Martin durante la sua esbizione, immaginando di sudare insieme a lui in altre occasioni. #bottomaliziosa

Tiziano Ferro invece, anche se non si dimena come Martin, ma ha quel fascino da insospettabile che attizza parecchio. Gli perdono la sua cover di Tenco, solo perché ci ha deliziato con la meravigliosa Carmen Consoli, truccata come Heidi e vestita come una Tirolese.

Insomma, una prima puntata moderata, senza nessun grande momento comico (rimpiango molto la Raffaele), nessun suicidio in diretta e soprattutto senza vallette bellissime, se non un Raoul Bova quasi dislessico e senza sapore.

Ma in tutto questo, ridateci Beppe Vessicchio.

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