Parola a Mahmood, in eterna transizione: “Voglio ricucirmi il mondo che mi piace”

'Tuta gold' è l'armatura che mi sono costruito nel tempo. 'Nel letto degli altri' sarà il mio disco più empatico.

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Mahmood in eterna transizione
Mahmood in eterna transizione
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Chiaravalle, direttore d’orchestra all’Ariston , continua a ripetere a tutti quanto sia coraggioso Mahmood a portare un brano come Tuta gold che è assai complicato da cantare e che non è propriamente una canzone da Sanremo. Ma Mahmood non si scompone in conferenza stampa, sorride disarmato:
Non ho ancora capito quale sia la canzone giusta per Sanremo
L’artista ha vinto il festival due volte con due canzoni con bpm completamente diversi, eppure entrambi così mahmoodiane: la veloce e densamente ritmata Soldi nel 2019 e la ballata a due Brividi nel 2022 (con Blanco). Le sue canzoni, il suo immaginario narrativo e l’arco di sound e ritmi e proiezioni visive tenuti insieme dai suoi progetti artistici raccontano il suo peculiare mondo interiore, rifuggono adesioni, non sono manifesti politici. Mahmood fa politica con la sua vita, persino suo malgrado: così fanno i narratori. Per riprendere in mano certe vecchie polemiche: no etichette. Piuttosto, una vita in perenne transizione. A far saltare codici binari, a ricordarci che i confini tra il bianco e il nero sono astrazioni smentite dalla realtà.
Mahmood gadget Tuta Gold
Mahmood – il gadget promozionale per Tuta Gold è questo finto Nokia con faccia di Mahmood e suoneria che strimpella il ritornello
Nessuno osava immaginarlo, ma è palpabile. Alessandro sta lentamente facendo suo anche questo Sanremo 2024. Lui dice che non pensa mai a vincere, ma a godersi il percorso. Per la promozione di Tuta gold  lo staff dell’artista ha inventato certi curiosi gratta e vinci che girano per la città: gratti sulla striscia dorata e se trovi 5 cellulari, vinci uno sfizioso gadget, che viene regalato anche a noi giornalisti: è un  finto Nokia da spacciatore, c’è il viso di Mahmood che sbaciucchia e l’aggeggio emette una gracidante suoneria sulle note del ritornello 5 cellulari nella tuta gold baby non richiamerò . Sui gilet neri pieni di zucchero invece nessun gadget, ma lo spettacolare outfit della prima serata (tutto Prada, gioielli Cartier, mentre sul green carpet Alessandro era in Margela by Galliano), pennellato dalla sua nuova stylist Lisa Jarvis, che rimanda a un look da spacciatore narrato nel brano: un gilet da pescatore in crosta di pelle nera, nelle cui mille tasche si possono infilare soldi e sostanze, ma anche ferite e ricordi. Nell’immagine copertina del disco, Alessandro esibisce anche un grillz sui denti, altro vezzo che rimanda all’immaginario da maschio-tossico-rapper-spacciatore che Mahmood decostruisce da dentro. Forse era innamorato di uno spacciatore da ragazzino, chissà. Nella conferenza stampa accenna a qualcosa del genere.

 

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Nell’esibizione della prima serata, a differenza delle prove generali, Mahmood ha avuto qualche incertezza vocale. Ma la performance ha bucato, ammaliato e sedotto: Tuta gold è nella cinquina della Sala Stampa, e sta girando tra i brani più streammati di queste prime ore di pubblicazione (verso i due milioni di streams dopo 18 ore). Mahmood si sta lentamente pasteggiando il Festival.

Mahmood Letto Truck
Mahmood – Letto Truck

Qui a Sanremo, nella zona ovest appena dopo il Casino (Villa Noseda), c’è un letto-truck (neologismo mahmoodiano). Si tratta di un camion rimorchio con una fiancata in vetro trasparente che crea un effetto acquario, nel quale è stata impiantata un’immensa camera da letto con un materasso (questa volta senza scritte) che pare non avere confini. Il terzo album della sua carriera, Nei letti degli altri, uscirà il 16 Febbraio e Alessandro zompetta tra i cuscini con le persone del suo staff e qualche amico. Ieri l’ha raggiunto qui a Sanremo Attilio Cusani, fotografo e regista, già autore del clamoroso video di Brividi e di altri videoclip dell’artista milanese. Tra i due c’è una lunga e reciproca fiducia artistica. A Cusani Mahmood ha affidato il video di Tuta gold.

 

In un non-luogo di periferia si aggrovigliano ragazzotti dal fare minaccioso, mucche, camion, scorci di cielo plumbeo e poi tute, boots, collane, catene. Potrebbe essere Gratosoglio, o Scampia, o Budapest, o una banlieue parigina, o il Queens (la location in cui è stato girato il video è il quartiere Melara di Trieste). Il regista muove i flussi di camera intorno ad Alessandro e alla sua gang (alla stedicam Mirco Passero). Il video è godurioso per le variazioni in sintonia tra i bpm del brano e i movimenti di camera. Ha ragione Alessandro, che in conferenza si prodigherà in mille complimenti per Cusani.

 

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Mahmood conferenza stampa Sanremo 2024 -Martedì 7 Febbraio

Parla Mahmood.

Questo Sanremo è per me l’opportunità di portare il lavoro degli ultimi due anni e mezzo che ho finalmente finalizzato nel nuovo album Nel letto degli altri. L’emozione c’è sempre, ieri sera pensavo di arrivare sul palco meno stressato e invece poco prima di entrare in scena mi è venuta un’ansia bestia, con tutte quelle palline di carta che c’erano sul palco (per la gag di Mengoni ndr). Un tizio nel backstage mi aveva garantito che le avrebbero tolte e invece poi erano ancora lì (Mahmood si è prodigato a spazzare via il palco con Mengoni ed Amadeus ammanettati, sull’episodio girano meme a pioggia, ndr).

Ogni volta Sanremo è una specie di punto di partenza e lo è anche Tuta gold. Ho iniziato a scriverla una notte a due ore di macchina da Berlino. Eravamo ad un rave, erano le due del mattino ed ero fuori da una tenda, quando mi sono partiti dei ricordi. Mi piace partire da un momento presente e poi usarlo per scavare nelle cose che mi sono successe nel passato.

E proprio questo è Tuta gold: un ricordo recente che va a ripescare fasi della mia vita, una relazione passata che avevo a Milano nord, sui tetti dei palazzi. Ecco, la tuta gold è una metafora di un’armatura che ho costruito nel tempo, dopo tanti episodi che ho subito alle medie e soprattutto al liceo.

Ho iniziato a concepire l’album quando ho cambiato il primo appartamento in affitto a Milano (quello dell’incendio ndr). Penso che dovremmo parlare anziché immaginarci nel letto degli altri per dimenticarci (una frase che Mahmood pronuncia così in conferenza e che riporto volentieri interamente nella sua sospensione ndr).

Il letto è un luogo a cui sono affezionato, è dove torniamo ogni sera, pensiamo a noi stessi, portiamo le persone a cui teniamo di più, è il posto dove tradiamo e siamo traditi.

 

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Sono maturato a livello emotivo. Anche con le persone nuove che conosco. Per esempio girando l’Europa, una volta non riuscivo ad essere così empatico, ora mi sento diverso e Nel letto degli altri è sicuramente il mio disco più empatico. Rappresenta il mio io a 31 anni (sorride fiero ndr).

Sono orgoglioso del video, diretto da Attilio Cusani. Lui è bravissimo, ha la magia di riuscire a far diventare vere delle storie che magari mi girano in testa. Nel video ci sono questi ragazzi di periferia e il loro scopo è liberare queste mucche. Volevo inserire una rottura, qualcosa che sporcasse il linguaggio urban che non è totalmente mio, come non è totalmente mio il mondo del rap e neanche quello del pop (eterna transizione ndr).

Il fatto è che io voglio ricucirmi il mondo che mi piace.

Per esempio un verso del brano me l’ha suggerito mia cugina, eravamo ad Orosei la scorsa estate e mi ero inceppato sulla scrittura di una strofa e mia cugina ha buttato là un’idea, ed era perfetta!

Ho scritto 5 ritornelli, erano uno più brutto dell’altro, e poi alla fine l’ho chiuso a Milano e insieme a Katoo c’era anche Ettorre che ci ha aiutati. Madfingerz invece ci ha dato una mano ad aggiustare il bridge, lui è un bravissimo producer super fresh.

Sono sempre pieno di dubbi, ma va bene finché racconto di me. Dubbi o non dubbi, se racconto quel che succede a me, sono a posto. Ora ho anche imparato a gestire meglio il panico. Una volta potevo magari scaricare la paura sulle persone che avevo intorno, ora sono io quello che riesce a gestire il panico. Per esempio qui a Sanremo, con tutto il team: ecco mi sento un po’ mamma del mio team.

Parla anche del suo tour, spiega che sarà diverso. Poi esce via dalla sala stampa senza fretta, nella sua pelliccia bianca e nera. Regala baci e foto a tutti.

 

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