DEPECHE MODE: FUORI DAL TUNNEL?

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Dimenticati gli amori sado-maso e le psicoangosce. L'ultimo disco sarà "Optimistic".

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Originariamente una band che ha sfruttato la moda della musica tutta sintetizzatori del movimento New Romantic dei primi anni ottanta, i Depeche Mode pur non abbandonando completamente il proprio stile e adeguandolo al passare degli anni, sono riusciti a diventare uno dei gruppi storici della musica degli ultimi ventanni e sorprendentemente sono uno dei pochi gruppi che ha resistito fra quelli sputati fuori e poi ringhiottiti dalla macchina infernale della musica inglese.

Hanno iniziato con l’elettro-pop, adesso tornato di moda prepotentemente, e hanno continuato sviluppando gradualmente uno stile più scuro e drammatico, hanno indossato camice fine ottocento, indossato leather gear gay S/M, cappelli da cowboy e borchie far west, completi dandy fashion decadenti.

Per ventanni i Depeche Mode (fast fashion/moda veloce) non hanno mai anticipato niente ma si sono sempre trovati al passo con i tempi e mai di moda a dispetto del loro nome. E questa pare sia stata la ricetta per rimanere a galla così a lungo nonostante le tragedie personali tipiche delle rockstar più affermate ma anche così vicine al loro suono sporco, oscuro, sempre in bilico fra l’inquietudine e il fascino del male della decadenza dandy. Parole e immagine vicinissime ad una musica che prima di tanti altri ha sempre messo d’accordo fans più diversi come gli alternativi, i nostalgici anni ottanta, i consumatori di compilation pop e fans celebri che da loro hanno preso tantissimo e lo hanno riproposto negli ultimi anni come musica di fine millenio, apocalittica e sinistra (Nine Inch Nails e tutto il seguito industrial, Mancunian new elettronica, Marylin Manson, post brit pop inglese).

La stima che il mondo musicale ha per loro deriva anche dal fatto che sono sempre stati fedeli alla casa discografica Mute che grazie alle loro vendite riesce a proporre il lavoro di altri gruppi minori che sicuramente avrebbero difficoltà ad accasarsi da altre parti visto la natura esclusiva e artistica del loro lavoro. Le discoteche di tutto il mondo hanno ballato sui loro ritmi talvolta inconsapevoli del significato di quei testi e del loro mondo fatto di droghe pesanti, amori sado-maso, incapacità di dormire, disordine emotivo, angoscia psicologica. Dei Depeche Mode bisogna anche aggiungere che non hanno mai giocato carte come l’ambiguità ma alla fine si sono guadagnati una certa affinità con il mondo del linguaggio gay proprio per i testi di alcune canzoni e per l’immagine leather più volte riproposta ottenenedo così un notevole seguito nella comunità gay urbana americana e in Europa.

Il 23 aprile uscirà il nuovo singolo "Dream on" seguito da un album il 14 maggio dal titolo "Exciter" o "Optimistic" secondo alcune testate musicali londinesi. In entrambi i casi i membri del gruppo ma soprattutto il torturato e stravissuto cantante David Gahan hanno dichiarato che questo sarà un disco che li vede presenti e vitali al 100% dal momento che i problemi di droga e autodistruzione psicologica sono finiti in favore di una visione del mondo più ottimista, matura ed equilibrata. Il dubbio che però è sorto nei fans della loro musica è che fondamentalmente il loro successo è sempre dipeso dal loro lato oscuro e immaginare i Depeche Mode contenti e in pace con il mondo interiore magari accasati in famiglia risulta difficile ma soprattutto a distanza di poco tempo dall’ascolto del nuovo lavoro lascia tutti in un clima di inquietudine che tanto sarebbe stato bene in una loro canzone scritta fra i neon dei cinema porno di Hollywood Boulevard con tanta eroina in corpo ma anche tanta poesia.

Ecco i titoli in anteprima del nuovo album e li invito a visitare il loro sito dove si possono ascoltare brevi parti delle nuove canzoni:

"Exciter"-("Optimistic"?) : Dream on, Shine, The sweetest condition, When the body speaks, The dead of night, Lovetheme, Freelove, Comatose, I feel loved, Breathe, Easy tiger, I am you, Goodnight lovers.

di Dirty Max

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