Elodie: “Voglio diventare un’icona gay”

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'Semplice' il nuovo singolo di Elodie, sarà la colonna sonora di 'Non c'è campo', il nuovo film di Federico Moccia in uscita nei cinema italiani il 1 Novembre.

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È pigra, ma ha smesso di fumare. Ha quasi un milione di follower su Instagram, ma preferisce guardare le persone negli occhi. È fidanzata con un cantante, ma guai a parlarle di un duetto assieme a lui. Elodie, ex stella di Amici, oggi cantante affermata con un Sanremo importante alle spalle, si gode un momento particolarmente felice della sua carriera.

Infatti, il nuovo singolo ‘Semplice’, terzo in ordine d’uscita dal disco di platino ‘Tutta colpa mia’, sarà la colonna sonora di ‘Non c’è campo’, il nuovo film di Federico Moccia nei cinema italiani a partire dal 1 novembre.

Dai grandi palchi, al cinema…

Sono così tanto felice che ho quasi paura a dirlo! 

Com’è nata la collaborazione?

Un giorno sono stata chiamata da Federico Moccia e Marco De Angelis per un colloquio conoscitivo e, a fine chiacchierata, mi han chiesto se mi avrebbe fatto piacere che la mia ‘Semplice’ diventasse la colonna sonora del film. Non ci ho pensato due volte. Mi piace sperimentare e mi divertiva tantissimo l’idea di fare anche un piccolo cameo di me stessa.

E l’idea di diventare anche un’attrice?

Nella vita ho imparato a non precludermi nulla. Per il momento voglio fare la cantante, poi, un domani, chissà. La vita è bella proprio per la sua imprevedibilità. Quando pensi che le cose vadano in una certa maniera, ecco che la vita ti cambia le carte.

In ‘Non c’è campo’ si cerca di riscoprire i rapporti umani, senza l’utilizzo dei cellulari. Tu che rapporto hai con i social?

Li uso più per lavoro che per altro. Preferisco guardare le persone negli occhi, piuttosto che la tastiera di uno smartphone. Dietro uno sguardo si capiscono molte più cose di quelle che si potrebbe capire attraverso un commento o un messaggio.

In ‘Semplice’ parli d’amore

In Semplice canto l’immediatezza dell’amore, anche se poi, di semplice, nell’amore, non c’è mai nulla. Il brano mette in evidenza la superficialità di chi non ama fino in fondo e la rabbia di chi subisce tanta indifferenza. Il pezzo, per dover di cronaca, non l’ho scritto io, ma Federica Abbate ed Andrea Amati.

E il tuo, di amore, come va?

La mia storia con Lele va benissimo! Tutte le storie hanno i loro momenti no e le loro inevitabili discussioni ma noi, nonostante tutto, resistiamo alla grande. In fondo è un po’ come se stessimo crescendo insieme.

Parlate mai di lavoro?

No, cerchiamo di tenerlo fuori il più possibile! A dire il vero, è più una decisione mia, che sua, anche perché poi sono io la prima a rivolgermi a lui, essendo anche un bravissimo musicista. 

Non ci pensate mai ad un duetto?

Ora come ora, no! Facciamo già tanto altro insieme..

A proposito di amore, tra i tuoi sostenitori molti gay. Ti sei mai chiesta il perché?

Perché sanno che sono una liberale convinta? O forse perché hanno capito che non ho pregiudizi?  Questo feeling indiscutibile che c’è tra me, e il mondo gay, mi rende felicissima. Ti dirò: da grande vorrei tanto diventare un’icona gay! Io, fino ad ora, non ho mai parlato apertamente delle mie posizioni perché non credo ce ne sia mai stato il bisogno. Credo che anche dalle mie scelte si capisca quanto ami e rispetti la libertà.

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La musica, invece, che ruolo sta occupando in questo momento della tua vita?

Sto preparando il disco nuovo. Ascolto cose nuove e spero di soddisfare le aspettative del mio pubblico. Per me, il 2018, sarà un anno molto importante. 

Si mormora che sarai di nuovo sul palco dell’Ariston…

Su Sanremo c’è sempre un grande punto interrogativo. In fondo, a chi non piacerebbe essere di nuovo su quel palco? Vorrei tornarci, ma non so se sarà questo l’anno giusto. 

Alcuni tuoi colleghi, usciti dai talent, stanno tornano sul luogo del delitto nella veste di vocal coach. Tu lo faresti?

Io devo molto, se non tutto, ad Amici, ma al momento non mi sento pronta. Ho ancora così tanto da imparare. Magari, un domani, perché no, ma oggi è ancora troppo presto.

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