“Troppi gay in quell’hotel. La Sardegna offre di meglio”

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Un commento su Booking.com, che sconsiglia un hotel sardo per i "troppi gay" che lo frequentano, ha fatto infuriare l'assessore al turismo: "Via i commenti discriminatori. Noi regione...

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"Troppi gay in quell’hotel, come le rondini a primavera. La sardegna offre di meglio". E’ il commento pubblicato sul noto sito di prenotazioni Booking.com da una coppia di turisti appena rientrati da una vacanza proprio in Sardegna. Parole che hanno fatto andare su tutte le furie l’assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi che si è detto "disgustato".

"In seguito alle continue e puntuali verifiche condotte sui portali turistici e, quindi, anche sul sito Booking.com – ha scritto Crisponi in una nota – rileviamo, con non poco stupore, che nella pagina delle recensioni ne venga pubblicata una decisamente discriminatoria verso il turismo gay".

La coppia ha trascorso la sua vacanza in un hotel del nord-est della Sardegna e al suo ritorno, ha assegnato alla struttura un punteggio pari a 2,5 aggungendo questo commento:  "Il personale di servizio estremamente scortese sin dall’inizio mi ha subito fatto intuire lo spirito dell’hotel – scrive la giovane coppia -. Preferenza per coppie gay che spopolavano nella hall dell’albergo come rondini a primavera. La Sardegna offre molto meglio".

"Ferma restando la libertà decisionale del portale – ha scritto Crisponi – nel pubblicare le recensioni degli utenti, riteniamo offensivo ed eticamente scorretto pubblicare recensioni che rechino commenti discriminatori nei confronti di qualsiasi genere di utenti".

"Ci hanno indignato poi le parole dei due turisti – ha commentato l’assessore al quotidiano La Nuova Sardegna -, oltretutto una giovane coppia che si presume dovrebbe essere più aperta culturalmente. Parole che macchiano il profondo senso di ospitalità dell’isola. Che accoglie tutti come graditi ospiti, quali che siano i loro orientamenti sessuali, che certo non ci riguardano. E men che mai ci scandalizzano".

Adesso Crisponi ha chiesto a Booking.com non solo di rimuovere il commento in questione, perché fortemente discriminatorio, ma di adottare una policy che vieti qualsiasi commento omofobo, razzista o in qualsiasi modo discriminatorio.

"Posso dire senza tema di essere smentito che siamo una regione gay friendly – ha concluso l’assessore -, o meglio una regione tourist friendly. E che chiunque viene da noi verrà trattato con rispetto e senza discriminazione alcuna. E non permetteremo a nessuno di dare un’immagine diversa della nostra isola".

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