Quell’orgoglio che ci rende più forti: intervista con Giorgio Bozzo (che riparte con Le radici dell’orgoglio)

L'autore del podcast Le Radici dell'Orgoglio ci racconta le origini del suo progetto e anticipa le novità della nuova edizione.

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Giorgio Bozzo, autore di Le Radici dell'Orgoglio
Giorgio Bozzo, autore di Le Radici dell'Orgoglio
3 min. di lettura

Di podcast ce ne sono tanti, talvolta troppi e non tutti davvero utili.
Nel vastissimo panorama di ‘cose che possiamo ascoltare mentre facciamo altre cose’, Le Radici dell’Orgoglio è ad oggi quello che mi ritrovo a consigliare a cadenza regolare.

Scritto insieme a Bianca Rondolino e Andrea Meroni, il podcast ideato da Giorgio Umberto Bozzo, ripercorre nell’arco di due stagioni tutte le tappe salienti del movimento LGBTQIA+ in Italia.

No, non è l’ennesimo trattato mortifero e impolverato sulle ingiustizie che abbiamo vissuto, ma una macchina del tempo fatta di musiche, reperti audio, interviste, e dichiarazioni ufficiali che ridanno forma e suono alle nostre origini e al contempo colmano quelle lacune storiche che ancora non ci insegnano tra i banchi di scuola.

È un progetto germogliato trent’anni fa, quando durante una lunga vacanza estiva in America, Bozzo entrò in una libreria newyorkese e si ritrovò davanti un’intera sezione LGBTQIA+ (all’ordine del giorno oggi, ma incredibile nel 1992).

A cogliere la sua attenzione fu “Making History: The Struggle for Gay and Lesbian Equal Rights” saggio di Eric Marcus, giornalista che nel giro di un anno raccolse le interviste di oltre cinquanta persone protagoniste o ‘privilegiati testimoni’ della prima e seconda ondata del movimento LGBTQIA+ negli Stati Uniti. “Costruì un libro con le interviste” ci racconta Bozzo “Non c’erano domande, ma solo i racconti delle persone: insieme all’infanzia, il contesto famigliare, e la loro crescita. Leggendolo avevi sia una dimensione umana di questi personaggi che storica dell’intero movimento queer fino agli anni Ottanta”.

Bozzo divorò il libro in tre giorni e passò il resto della vacanza a chiedersi: e in Italia? Cos’è successo in quegli anni? Ma almeno fino al 1999 – quando uscì il saggio di Gianni Rossi Barilli, Il Movimento Gay in Italia – nel nostro paese non c’erano libri a riguardo.

Fu Gianni Delle Foglie, militante gay e gestore della storica libreria Babele di Milano, a lanciargli l’idea: “Ma scusa scrivilo tu, no?”. Nel giro di tre mesi Giorgio Bozzo munito di registratore portatile cominciò ad intervistare più persone lungo il territorio, interfacciandosi con quello che oggi definisce “un social network ante litteram“: “Ogni vola che intervistavo un personaggio venivano fuori altri nomi. Io chiedevo contatti, tornavo a casa, e prendevo contatto con le persone successive e poi ripartivo” ci racconta.

Nell’arco di questi trent’anni, il progetto ha aperto una finestra di ricerca, studio, e incontro per recuperare la storia di quel movimento ‘perduto’, ma anche della comunità stessa: non solo fatti storici, ma anche un ritratto quotidiano di chi l’ha vissuto sulla propria pelle, ripercorrendo gli step della nostra emancipazione, tra media e privato.

Nel 2021 – a cinquant’anni dalla nascita del movimento –Bozzo  scelse di prendere tutte quelle testimonianze e crearci un podcast ad uso e consumo di tuttə: non un resoconto “triste e accademico“, ma un accattivante viaggio culturale fatto anche di costume, musica, e cinema. Volevamo far capire che la nostra è una storia ricca, dolorosa, ma anche gioiosa” spiega a Gay.it “Sapevamo tutto di Stonewall e niente dell’Italia: ma la storia del movimento italiano è incredibile e piena di esperienze pazzesche. È una storia fatta non solo di grande dignità, ma con il potere di renderci più forti. Se so da dove arrivo, se so chi prima di me ha creato questo percorso e lascito che ho ricevuto, oggi non posso che non sentirmi orgoglioso nel vero senso della parola”.

Dopo due stagioni scoppiettanti, Le Radici dell’Orgoglio si prepara a tornare nel 2024 con un terzo capitolo e due grandi novità: da una parte la trasformazione del sito ufficiale in una piattaforma divulgativa fatta di interviste audio e video accessibile a chiunque. Dall’altra un libro ufficiale, scritto da Bozzo, che ripercorrerà attraverso due volumi il primo e secondo decennio del movimento.  A questo si aggiunge Appunti Fr*ci, rubrica video dedicata a folli e divertenti aneddoti, vicende, e articoli di giornale della storia LGBTQIA+.

Un grande progetto volontaristico messo su da una piccola associazione culturale che spesso si è autotassata da sola per far fronte alle necessità: per questo oggi Le Radici dell’Orgoglio ha bisogno del nostro aiuto per coprire le spese necessarie e continuare quel prezioso lavoro di ricerca e nella divulgazion, nel 2024 ancora più urgente che mai.

Nelle parole di Bozzo: “Se ritenete che il nostro lavoro abbia un’utilità per la nostra comunità. Se pensate che recuperare la nostra memoria condivisa renda più efficace la nostra lotta per ottenere quello che ancora ci spetta, allora fate una donazione. Non vediamo l’ora di ricominciare!”.

Potete cliccare qui per accedere e donare alla raccolta fondi.

In seguito potete ascoltare tutte le prime due stagioni di Le Radici dell’Orgoglio.

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