Arriva anche in Italia il Ku Klux Klan

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Gli incapucciati aprono una pagina in Italiano sul sito web ufficiale dell'organizzazione per cercare nuovi adepti per difendere la razza bianca cristiana. Riferimenti anche all'orgoglio gay.

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Lunghe tonache bianche e teste incappucciate. Non si tratta di costumi per l’Halloween ormai passato, ma di individui che, rifacendosi al Ku Klux Klan – la famigerata organizzazione razzista americana nata dopo la guerra di secessione contro l’abolizione della schiavitu’ per la gente di colore – cercano adepti anche in Italia.

Sul sito web della United northern and southern knights of the KKK (Unsk-KKK), la più importante associazione che si rifà all’organizzazione resa celebre dal film Missisipi Burning ed ha il suo quartier generale a Fraser, nel Michigan, compare una pagina in italiano (www.unskkkk.com/italy.htm) nella quale si invitano i bianchi ad aderire "alla Lotta" e a salvare i propri "diritti".

In particolare la ricerca degli iscritti si rivolge solo ai "buoni cristiani bianchi". Razza o religione diversi da questi non sono tollerati, anzi, sono perseguiti. E anche gay e lesbiche stiano in guardia. "Di questi tempi – si legge sul sito – si parla molto di orgoglio nero, orgoglio ebraico, orgoglio ispanico e addirittura di orgoglio ‘gay’. Esiste solo UN segmento maggioritario della popolazione che non viene incoraggiato ad essere orgoglioso della propria discendenza e delle conquiste dei propri avi… Quel gruppo etnico è la RAZZA BIANCA."

"La mancanza di Orgoglio Bianco – recita l’appello – è veramente un fattore triste e inspiegabile poiché nessun gruppo ha maggior ragione di essere orgoglioso della propria Storia se non le genti bianche di tutto il mondo". Sulla pagina compare anche un appello rivolto alle donne, in cui si sostiene che senza "Donne Bianche Forti, la nostra Stirpe e la nostra Discendenza verranno dimenticate".

Sulla vicenda è intervenuta il ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna che ha invitato a non sottovalutare la cosa. La titolare del dicastero delle Pari opportunità, infatti, ha detto che "questa pagliacciata puo’ diventare pericolosa, perche’ ci troviamo di fronte a persone che incitano nostri cittadini a discriminare neri, omosessuali, persone dall’orientamento religioso diverso dal nostro e lo fanno su siti e canali di comunicazione internet molto utilizzati dai piu’ giovani e visibili a tutti, compresi i bambini".

Preoccupato anche Ffwebmagazine, la testata on line della Fondazione FareFuturo presieduta da Gianfranco Fini. "Il rischio di una deriva razzista e xenofoba – si legge – è sempre dietro l’angolo. Che si parli di ronde, di medici-spia, di respingimenti indiscriminati, di violenze contro i gay, di antisemitismo e di cappucci bianchi, usati per ‘tutelare il lavoro e la tranquilla vita quotidiana’ degli aderenti al ‘reame’, per evitare, addirittura, che ‘i nostri membri – sic! – cadano vittima di persecuzioni, aggressioni o discriminazioni’".

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