Festa del Papà, l’offensiva vignetta che deride le famiglie arcobaleno

Bufera social sul vignettista Beppe Fantin, che ha così immaginato la Festa del Papà di un bimbo con due padri gay.

Sfruttare San Giuseppe (non dimentichiamolo, padre putativo di Gesù), per offendere migliaia di famiglie arcobaleno, nascondendosi ovviamente dietro il paravento della ‘satira’.

La pagina Facebook di TrevisoToday conta quasi 125.000 follower, e oggi, 19 marzo, ha ben deciso di celebrare la Festa del Papà con una vignetta di Beppe Fantin che sbeffeggia non solo le coppie dello stesso sesso bensì anche quei figli che nulla di male hanno fatto per essere offesi, derisi.

Nell’immagine pubblicata si vede un bimbo che fa gli auguri al proprio papà, tenendo la mano di due donne (?) dai tratti maschili ma con il seno, il trucco, gli abiti femminili, i tacchi, i capelli lunghi, che si domandano a chi dei due il piccolo si stia rivolgendo. In un’unica vignetta Fantin ha quindi provocatoriamente abbracciato padri, mamme, transgender, travestiti. Un offensivo calderone che immaginiamo dovrebbe far sorridere, se non fosse penosamente fuori luogo, viste anche le tempistiche tutt’altro che casuali. Tra 10 giorni nella vicina Verona si terrà un Congresso della Famiglia di stampo medievale, e la leghista Treviso, tramite questa pagina social, ha chiaramente esplicitato la propria posizione.

La satira, per definizione caustica e irriverente, indossa qui i panni della clava, fastidiosamente gratuita.

Update – alleghiamo la replica di Beppe Fantin, autore della vignetta: “Io non ho disegnato due trans, ma due mamme. Rispetto il mondo gay anche se non condivido l’utero in affitto, ognuno é libero di fare le proprie scelte. Ho solo realizzato una realtà che poi può piacere o no. Ma non c’entra nulla il popolo gay che io rispetto. Ho anche insegnato ai miei figli di non giudicare. E infatti grazie a Dio loro non hanno pregiudizi tanto è vero che hanno amici gay che sono anche i miei. Mi dispiace se travisando vi ho offeso. Non era questo che volevo“.

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