Gallipoli, lo Zen Beach prende le distanze dal buttafuori omofobo: “inqualificabile, un abbraccio alla comunità LGBT”

Il Lido Zen ha stigmatizzato quanto accaduto a Ferragosto, con un buttafuori che ha insultato un gruppo di 11 ragazzi LGBT arrivati a Gallipoli per il Pride.

Ha fatto clamore quanto accaduto a Gallipoli il giorno di ferragosto, con un buttafuori dello Zen Beach che ha inspiegabilmente insultato un gruppo di ragazzi e ragazze: “Ma perché voi fr*ci e trans non ve ne andate nei vostri posti?“.

Una follia che ha visto i proprietari del Lido prendere una posizione netta, sui social, in favore della comunità LGBT e contro ogni tipo di discriminazione.

La proprietà, la direzione e lo staff tutto di Lido Zen prendono fermamente le distanze dalla condotta inqualificabile venuta all’attenzione della cronaca in occasione della manifestazione Pride, svoltasi a Gallipoli. Non intendiamo in alcun modo tollerare qualsivoglia forma di omofobia. Nulla potrebbe essere più lontano dal nostro modo di essere e pensare, abbiamo una lunga storia di amicizia e vicinanza alla comunità LGBT, con cui abbiamo da sempre condiviso la quotidianità. Chi ci conosce sa che per diversi anni abbiamo gestito un locale LGBT, luogo di armonica e felice convivenza, cosa che deve, a nostro modo di vedere, rappresentare la norma, ovunque. Esprimiamo la nostra totale solidarietà verso le persone coinvolte nell’incidente, con il preciso invito a tornare da noi; sono e sempre saranno i benvenuti. Un abbraccio a tutta la comunità.

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