GROSSETO PRIDE, UN ANNO DOPO

Dodici mesi dopo la marcia nazionale dell’orgoglio glbt, cosa è cambiato nella cittadina della provincia toscana? Un DVD e una grande festa, le iniziative per fare tesoro dei risultati.

GROSSETO – Un anno fa, la comunità glbt italiana si ritrovava in una cittadina di provincia come Grosseto per celebrare la giornata dell’orgoglio omosessuale. Era il 19 giugno del 2004, e decine di migliaia di persone occupavano le vie centrali della città toscana con i loro carri, le loro musiche, maschere e colori. Era la marcia conclusiva del Toscana Pride 2004, che aveva trasformato per un giorno Grosseto in un luogo aperto a tutte le diversità.

Per fare tesoro del risultato ottenuto in quella giornata, i ragazzi del circolo Arcigay Leonardo da Vinci di Grosseto, che un anno fa sono stati gli organizzatori dell’evento, hanno realizzato un DVD con le immagini più significative del Pride, da distribuire nelle scuole e a quanti ne faranno richiesta. Inoltre, la sera di domenica 26 giugno, un grande party si terrà sulla spiaggia delle Marze, per ricordare con musica e divertimento una giornata molto particolare.

Abbiamo chiesto a Davide Buzzetti, presidente dell’Arcigay di Grosseto, di spiegarci meglio gli intenti dell’iniziativa.

Davide, raccontaci cosa avete preparato per la giornata del 26 giugno.

Beh, volevamo riprendere nello spirito e negli intenti le caratteristiche della manifestazione dello scorso anno ed abbiamo pensato a qualcosa di estremamente colorato e divertente che comunque ponesse l’accento sulla richiesta di diritti della popolazione GLBT, quindi ecco il DVD ed ecco la festa in spiaggia! Abbiamo chiamato queste prime celebrazioni “Pride Forever” proprio per porre l’accento sulla continuità con l’anno passato e per rimarcare la quotidianità di un atteggiamento,

l’orgoglio, che non sia solo un giorno ma che macchi di colore la nostra esistenza! Comunque la festa comincerà alle 15 nella spiaggia delle Marze – che è già una spiaggia gay – tra Marina e Castiglione della Pescaia, uno spazio di cui la comunità GLBT vuole e deve riappropriarsi pienamente. La festa continuerà per tutto il pomeriggio fino a notte con DJ e Drag ad animare la situazione, un bell’aperitivo con buffet al tramonto e il gioco è fatto!

Quali sono i ricordi più significativi che hai della manifestazione di un anno fa?

Il carro pieno di ragazzi e ragazze del circolo, molti dei quali fino alla sera prima non avrebbero mai creduto di ritrovarsi li a saltare e ballare! La gioia e l’allegria che scoppiano al momento della partenza dove tutta la tensione accumulata finalmente esplode, i viali della città invasi da manifestanti e grossetani curiosi e plaudenti!

Il successo di questa manifestazione non era per nulla scontato ed essere riusciti invece, anche aldilà dei numeri che non sono tutto in un Pride, a produrre un risultato tanto bello mi commuove ancora a ripensarci.. direi una perfetta sintonia tra la città e la manifestazione, per me questo è un Pride!

Come è nata l’idea di produrre un DVD sul Pride del 2004?

Il ricordo pian piano svanisce e in tanti ci chiedevano, etero e gay, di produrre qualcosa che rinsaldasse il ricordo e l’orgoglio! Avevamo del materiale filmato quindi abbiamo presentato il progetto alla provincia che in origine prevedeva anche una bella mostra fotografica da tenere nella piazza centrale per 10 giorni che per mancanza di fondi è momentaneamente saltata… ma sono fiducioso che in un modo o nell’altro, a costo di autofinanziarcela, riusciremo a realizzarla! Quindi per il momento abbiamo realizzato un DVD molto carino di circa un’ora e dieci minuti con filmati amatoriali, di ragazzi e ragazze che hanno preso parte alla manifestazione, lo distribuiamo su prenotazione, maggiori info si trovano sul sito dell’associazione www.grossetogay.it

Il DVD, dedicato soprattutto ai tanti manifestanti venuti da ogni parte d’Italia e ai Circoli Arcigay di Bologna, Milano, Cremona e Pesaro che ci hanno aiutato molto a riprenderci dal “post manifestazione”, sarà distribuito anche a tutte le Scuole Superiori della Provincia con la richiesta di inserirlo nella documentazione dell’istituto: crediamo sia importante che le giovani generazioni non restino all’oscuro di un evento tanto importante per la città e che anche a distanza di tempo possano comprenderne il vero spirito. Alle scuole verrà anche fornito un CD con la rassegna stampa della manifestazione.

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Cosa è cambiato a Grosseto a un anno dal Pride nazionale?

Devo dire molto e poco allo stesso tempo. Il Pride sembra quasi un evento surreale e lontano, quasi non fosse mai accaduto… invece c’è stato e ha lasciato un segno indelebile nella città! La comunità GLBT si è rafforzata non poco e sta sempre più prendendo coscienza di sé, la città guarda sé stessa con occhi diversi, più consapevoli;

oserei dire che anche Grosseto ha tirato fuori un suo orgoglio, l’orgoglio di una città che riesce a emanciparsi dall’immaginario comune che la vuole emarginata, lontana dai grandi eventi, noiosa, bacchettona e arretrata. E’ l’orgoglio di una città che si scopre invece profondamente aperta e “tollerante”, di una città che vuole cambiare e lo fa abbracciando quello che forse è il simbolo delle rivendicazioni per i diritti e la modernità, la comunità omosessuale. Un solo vero rammarico: che le classi dirigenti, imprenditori e politici, non riescano a cogliere tutto questo, che non abbiano sfruttato il Pride per “inventarsi” una nuova città. Ma ci siamo sempre noi in prima fila a tenere alta la bandiera: per un anno abbiamo continuato a lavorare duro, e con quest’evento ad un anno dal Pride continuiamo ad investire in una Grosseto diversa. Siamo sicuri che come l’anno scorso tanti grossetani ci seguiranno!

Quali sono le attività per la comunità glbt su cui ora vi state impegnando a Grosseto?

L’abbiamo già annunciato in alcuni comunicati dei mesi scorsi: in vista delle elezioni comunali del prossimo anno vogliamo impegni concreti dalle amministrazioni locali, è giunto il momento di chiedere il Registro delle Unioni Civili e una maggiore attenzione ai temi della non discriminazione e di campagne per la salute. Non possiamo aspettare che sia sempre la Regione a muoversi, dobbiamo spronare anche le altre amministrazioni locali. Come abbiamo visto dalla campagna elettorale sul referendum e dalle immagini della manifestazione contro i matrimoni gay in Spagna, dobbiamo tenere la guardia molto più alta del solito, l’attacco alla laicità dello stato e dell’Europa rischia di travolgerci se non arginato, basti vedere le reazioni scomposte al trenino delle famiglie Arcobaleno al Pride di Milano. La gran parte dei politici italiani vive facendo a gara a chi è più ligio alle direttive del Vaticano, ma non è una novità, forse la novità è che adesso con il nuovo papa stanno tentando di esportare quest’abitudine anche all’estero e di ingerire direttamente nella politica degli stati. Ma questo sembra aver poco a che fare con Grosseto… o no?

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