La Francia manda un ambasciatore gay in Vaticano

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Per la Curia di Roma è una provocazione, ma l'ex capo della Cef chiede al Papa di dire sì.

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Laurent Stefanini

Laurent Stefanini

Un ambasciatore dichiaratamente gay sta per entrare in Vaticano. Sarà il rappresentante della Francia presso lo stato guidato da Bergoglio.
Il posto di ambasciatore francese presso lo Stato del Vaticano è vacante dallo scorso 1 marzo dopo che Bruno Jouvert ha lasciato la sede della rappresentanza diplomatica parigina. A sostituirlo sarà Laurent Stefanini che, appunto, è dichiaratamente gay. Si tratta del primo ambasciatore gay (o meglio, del primo che ha dichiarato di esserlo) a rappresentare una nazione straniera dentro le mura vaticane.
La nomina di Stefanini sta facendo molto discutere. La Manif pour tous francese (da cui trae ispirazione quella nostrana) ha contattato il nunzio apostolico di Parigi chiedendogli di opporsi a questa scelta.

Ma sembra che parecchi malumori serpeggino anche in Vaticano dove, secondo quanto riferisce Gay Star News, alcuni rappresentanti della curia romana pensano che avere nominato proprio Stefanini sia una provocazione da parte di Parigi.
Ciò nonostante, l’arcivescovo di Parigi, il cardinale André Vingt-Trois, ex presidente della Conferenza episcopale francese, ha inviato una lettera al Papa per supportare la decisione dell’Eliseo e al momento, pare che il Vaticano abbia convalidato la sua nomina.

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