La legge sulle Unioni Civili da oggi alla Camera

Giornata simbolicamente storica anche se interlocutoria: potrebbe essere approvata in settimana con la fiducia

Approda oggi alla Camera dei Deputati il Disegno di Legge S2081 meglio noto come DDL Cirinnà, le legge sulle Unioni Civili per le persone dello stesso sesso già approvata al Senato attraverso la fiducia sul “Maxi emendamento” del il 25 Febbraio scorso.

Dopo un passaggio in commissione piuttosto rapido (con il testo esaminato dal 4 marzo al 3 maggio) finalmente approda in aula, per la prima volta nella storia Repubblicana la legge che con ogni probabilità rappresenterà la prima regolamentazione delle coppie di fatto LGBT in Italia.

Una seduta interlocutoria ma simbolicamente storica: dalle 15:30 prenderà il via il dibattito in una giornata che prevede anche l’inizio della discussione su altre iniziative di legge, e che pertanto sarà necessariamente breve ed entrerà nel vivo solo nei prossimi giorni con le dichiarazioni di voto.

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La sensazione è che, anche in questo senso, le polveri si siano bruciate per la maggior parte durante l’infuocato dibattito al Senato, mentre il clima anche politico è in questi giorni monopolizzato da altre questioni, almeno per ora.

I numeri alla Camera sono radicalmente migliori per la maggioranza di Governo e permettono di dormire sonni abbastanza tranquilli: il PD, cui appartiene la relatrice e “dea ex machina” della legge, Monica CiriMonica Cirinnàna ampia maggioranza (309 deputati con una maggioranza fissata a 315 + 1 dei voti), cui si sommano una sessantina tra Alfaniani, Verdiniani e Scelta Civica, e di alcuni esponenti di Forza Italia (Carfagna ed altri) disposti a votare la legge.

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Nonostante questo il premier Renzi sembra intenzionato a porre la fiducia anche alla Camera, come ripetutamente dichiarato in questi giorni, per evitare imboscate.

L’iter della legge a questo punto potrebbe essere decisamente in discesa con una probabile approvazione già questa settimana.

Le opposizioni (MS5 e SEL) hanno presentato alcuni emendamenti cosiddetti “migliorativi” ma che già non avevano i numeri al Senato, e che perciò avrebbero come esito quello di rispedire la legge a Palazzo Madama, ossia di far ricominciare tutto da capo.

Gay.it seguirà per voi la diretta: stay tuned.