Manifestazione contro l’omofobia a Verona: è la seconda in 2 mesi

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Ad organizzarla le maggiori associazioni veronesi, di fronte al silenzio del comune.

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Attesa per il 29 settembre una nuova manifestazione a Verona.

Mentre il consiglio comunale della città posticipa il voto sulla mozione di solidarietà verso la coppia gay aggredita, il Circolo Pink e Arcigay Verona Pianeta Milk hanno organizzato una manifestazione contro l’omofobia lungo le vie della città. E’ la seconda in due mesi. E la coppia aggredita è sempre la stessa. 
Sabato 29 settembre, alle 15, le associazioni e tutti i presenti passeggeranno mano nella mano. Proprio come stavano facendo Angelo e Andrea verso la metà di agosto, quando un gruppo di ragazzi iniziarono a offenderli prima e a colpirli poi. Ma questa nuova manifestazione è la seconda, dopo quella organizzata il 19 agosto, sempre a Verona e a sostegno della stessa coppia aggredita. La dinamica, invece, è molto stata molto diversa: un uomo ha disegnato svastiche sulle mura di casa, e quando uno dei due è uscito per vedere cosa fosse quel trambusto, gli è stata gettata addosso della benzina. L’uomo responsabile del fatto, è poi fuggito. La manifestazione di sabato partirà da Grezzana e si concluderà a Stallavena. 

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La decisione del consiglio comunale

Il consiglio comunale aveva proposto una mozione di solidarietà per dimostrare l’appoggio del comune nei confronti di Angelo e Andrea, dopo l’ultima aggressione. Ma il consiglio ha rimandato il voto, per rispetto alle indagini da parte delle autorità. A giustificare la scelta è stato il consigliere Matteo De Marzi, che ha ribadito la vicinanza verso le vittime condannando più volte in consiglio e tramite i social gli atti di razzismo e violenza. 

Rispetto delle indagini, quindi, la motivazione di tale posticipazione. Procedere alla votazione in questo momento, ha spiegato anche Gianmarco Padovani (capogruppo di Verona Pulita) sarebbe una strumentalizzazione dell’aggressione a fini politici. “Ritengo che strumentalizzare politicamente l’accaduto parlando di gesto nazista o di discriminazione razzista sia un’azione svilente che gran poco ha a che fare con la veronesità, con la Verona rispettosa, serena, multietnica e non violenta di cui sono orgoglioso di essere cittadino e rappresentante” ha spiegato Padovani a Verona Sera, ribadendo la sua posizione.

Credits: Vvox

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