Salerno, al Lido bagni e docce differenti per gay e etero? La replica del gestore

Arcigay Salerno ha denunciato quanto accaduto al lido “Uskilla” di Ascea, con bagni apparentemente distinti per etero e gay.

L’ultima denuncia di omofoba di quest’estate 2019 arriva dal lido “Uskilla” di Ascea, in provincia di Salerno, dove parrebbero esser sorti i bagni e le docce per gay ed etero. A denunciare l’incredibile episodio Francesco Napoli, Presidente di Arcigay Salerno.

Ci chiediamo quale sia la funzione di una tale indicazione e le ragioni che hanno indotto la proprietà ad un uso arbitrario delle categorie di genere e di orientamento sessuale. Non abbiamo ben capito dove dovrebbero andare, ad esempio, le donne lesbiche, le persone trans, le persone bisessuali e tutte le altre categorie di persone che non si risconoscono negli uomini-gay e nelle donne. Tra l’altro non vedo nella foto una indicazione per il bagno destinato alle persone con disabilità. Questo ci induce a pensare che siamo di fronte ad un uso improprio, offensivo – probabilmente giustificato dalla goliardia – e irrispettoso delle categorie di genere e di orientamento sessuale. Di Questo uso improprio chiederemo immediate spiegazioni alla proprietà. Resta l’amarezza nel constatare questo ed altri accadimenti analoghi come resta alta la guardia e l’esigenza di una sempre più capillare formazione e informazioni, in particolare sui luoghi di lavoro.

C’è chi parlerà di pura goliardia, o di un messaggio erroneamente inclusivo (bagni per uomini etero e gay, c’è il bisogno di scriverlo?) ma è chiaro che dinanzi ad un’estate alquanto preoccupante, in ambito omofobia, sorridere risulta particolarmente difficile.

Chiediamo in ogni caso, ed auspichiamo, l’immediata rimozione delle indicazioni così come sono state formulate e se hanno bisogno di una mano per scrivere le frecce per i bagni, e magari vogliono fare una cosa figa e trandy, bhe, possono semplicemente scrivere “bagni” anche perchè non vedo nesso tra le funzioni sfinteriche di ciascuno ed il proprio orientamento sessuale. Come credo che non interessi a nessuno cosa ognuno di noi va a fare in bagno, in piedi, seduto/a, di lato o in qualsiasi altra posizione, mi auguro possibilmente comoda per le finalità che si intenda raggiungere.

Tutt’altra lettura arriva da colui che ha scattato la foto, Maurizio, che parla di “cartello nonsense“, senza “nessuna matrice omofoba“. “È stata sbagliata la dinamica del gayfriendly. Doveva essere credo una cosa simpatica . Ma è risultato altro. La doccia era una. Come anche il bagno“. Diciamo un cartello molto molto infelice, allora, nella sua poco riuscita goliardica “inclusione”. Il gestore del Lido, via InfoCilento, ha non a caso negato qualsiasi intento omofobo.

Ma quale azione omofoba. Non volevano offendere nessuno. La nostra struttura balneare é frequentata da tanti gay, sono tutti nostri amici. Non capisco,  sono sbalordito. Abbiamo un solo bagno, abbiamo messo il cartello senza alcuna intenzione di sollevare malcontento e polemiche. E’ stato scritto da un gay. Lungi da noi da voler offendere qualcuno. Ognuno della propria vita sessuale fa quello che vuole. Rispettiamo tutti. Per cui ripeto mi sembra esagerata la reazione dell’associazione

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