Torino Pride 2019, il neo presidente della regione minaccia: “per il 2020 valuteremo, vedremo”

E’ davvero tutto pronto per il Torino Pride, con Alberto Cirio, neo presidente leghista della Regione, che avvisa gli organizzatori.

Domani, sabato 15 giugno, le strade del centro di Torino accoglieranno l’atteso Pride, che è da anni la manifestazione laica del territorio dedicata al riconoscimento dei diritti di tutte e tutti. Tappa principale del Piemonte Pride, il Torino Pride arriva dopo i pride di Vercelli, che si è svolto con successo l’11 maggio, e Alessandria, andato in scena il 1 giugno. A seguire arriveranno invece Asti il 6 luglio e Novara il 14 settembre.

Ma la doccia gelata nei confronti dell’Onda Pride piemontese è arrivata dal neo presidente della regione Alberto Cirio, leghista, che ha così replicato a chi chiedeva un’opinione nei confronti del Pride torinese.

Rispetteremo gli impregni presi precedentemente dal presidente Chiamparino. Per quanto riguarda il sostegno della Regione per il prossimo anno vedremo, valuteremo il tutto, anche in base al programma.

 

Nell’attesa, tra le tante e i tanti che hanno annunciato la propria presenza alla parata – il cui claim 2019 è Over the Borders: un invito a lanciare lo sguardo oltre il confine e oltre il pregiudizio – anche Stefano Geuna, neo rettore designato dell’Università degli Studi, Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino e la neodirettrice del Lovers Film Festival Vladimir Luxuria.

La parata partirà alle 16,30 da corso Principe Eugenio angolo piazza Statuto e si concluderà in piazza Vittorio Veneto dove sul palco, allestito per l’occasione, i discorsi delle attiviste e degli attivisti politici saranno intervallati dall’intrattenimento musicale a cura di Fran e i Pensieri Molesti, Preci P e EgoKid.

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Il documento politico 2019, interiezionale e antifascista, comprende le istanze di uguaglianza tra cittadini e cittadine che provengono dalla comunità LGBTQI e non solo, e chiede la rimozione di tutti i tipi di discriminazioni, stereotipi e pregiudizi che rappresentano un ostacolo al raggiungimento di una società equa e solidale come si evince dalle parole della coordinatrice del Torino Pride, Giziana Vetrano: “il pride è il luogo dell’accoglienza di tutte e tutti, senza distinzioni; il luogo dove il colore e la gioia sono veicoli di pace, condivisione e liberta di espressione”.