VOCI DAL PRIDE

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Capezzone, Pollastrini, Ferrero, Lo Giudice, Luxuria, Vendola, Bresso. Sono le voci delle istituzioni che hanno partecipato al Torino Pride 2006. Una sola parola d'ordine: "diritti per tutti".

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ENZO CUCCO (coordinatore del comitato Torino Pride)
Siamo molto contenti, di fronte a tutta questa gente c’è passata la stanchezza, lo stress, le incazzature per tutte le stronzate che hanno detto fin’ora. La città sta rispondendo molto bene alla faccia di chi voleva farci lezione sul buon gusto e sulla vergonga che dovremmo essere per questa società.
Non vedo il sindaco Chiamparino.
Il sindaco Chiamparino non verrà ma c’è l’Assessore alle Pari Opportunità e ci fa molto piacere averla qua con noi.
Clicca qui per scaricare l’audio dell’intervista integrale a Enzo Cucco
DANIELE CAPEZZONE (Segretario dei Radicali Italiani)

Era doveroso essere qui oltre che un piacere. È l’inzio di una battaglia. Non ci siamo liberati dei Giovanardi di destra per avere i Giovanardi di sinistra. Da lunedi occorre incardinare il dialogo sui problemi di questa gente, noi abbiamo già presentato le nostre proposte. C’è un’Italia che ama e che lavora. C’è l’anomalia di Irlanda, Italia e Grecia.
Pensate di fare un’opposizione interna a chi è contrario all’approvazione della legge sulle unioni civili?
Se stiamo nel perimetro del Palazzo abbiamo perso, se stiamo fra le gente abbiamo stravinto. Tutte le ricerche dicono che anche il 70% dei credenti è favorevole al riconoscimento dei PACS. Ce la dobbiamo fare nonstante la politica.
Clicca qui per scaricare l’audio dell’intervista integrale a Daniele Capezzone
NIKI VENDOLA (Presidente della Regione Puglia)
La Puglia che viene a manifestare.Cosa avete fatto nella vostra Regione e cosa volete esportare?

Stiamo lavorando all’assunzione del principio di non discriminazione in tutta la nostra produzione legislativa e siamo impegnati a costruire il cambiamento rilanciando continuamente la fida del dialogo. Nel momento in cui il dialogo è più difficile noi pensiamo che valga la pena di provare a viverlo con chi ha le posizioni più lontane da noi.
Questo governo è quello giusto per approvare la legge sulle unioni?
Questo è il momento più giusto per avanzare sul terreno dei diritti di tutti e di tutte.
Clicca qui per scaricare l’audio dell’intervista integrale a Niki Vendola
SERGIO LO GIUDICE (Presidente di Arcigay e Consigliere Comunale a Bologna)
Manifestare va bene ma nei palazzi cosa si fa?
Noi oggi siamo qua per mostrare che al di la di quello che succede nei palazzi siamo una comunità importante che scende in piazza per rivendicare direttamente i propri diritti e che oggi chiede la piena uguaglianza di fronte alla legge. Chiediamo alla classe politica di questo paese di non essere cieca e sorda rispetto a quello che accade nella società e di garantire l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Il fatto che le dichiarazioni del Ministro Pollastrini, che non fanno che ribadire quello che è scritto nel programma dell’Unione, siano state accolte da critiche anche dai cattolici del centrosinistra mostra che c’è una parte della classe politica di questo paese che non ha ancora chiaro il fatto che per stare in Europa l’Italia deve abolire le norme discriminatorie che fanno si che le persone omosessuali godano di uno status di cittadinanza minore.
Sembra che si sia creata una situazione Pollastrini contro Prodi
È una lettura che non può passare proprio perchè la Pollastrini non ha fatto che ribadire i contetuti del programma di governo.
Da domani una speranza in più?
Quando ci sono manifestazioni come queste, le nostre sepranze e la nostra forza contrattuale aumenta. Noi sappiamo di non poter sperare in una concessione dall’alto ma di poter contare sulle nostre forze. Da domani abbiamo una forza in più.
Clicca qui per scaricare l’audio dell’intervista integrale a Sergio Lo Giudice
PAOLO FERRERO (Ministro per la Solidarietà Sociale)
Cosa significa la sua presenza al Torino Pride 2006 e cosa significano invece le assenze degli altri esponenti del governo?

Non la metterei così. La mia presenza è una testimoninaza del fatto che è una grande manifestazione che chiede diritti. Non è la prima volta che partecipo ad un Gay Pride. Il governo è impegnato nell’applicazione del programma che si è dato quindi non vedo contrapposizione.
C’è una contrapposizione Pollastrini verso Prodi?
C’è una dialettica di tanti ministri che devono essere in grado di ascoltare la società.
Clicca qui per scaricare l’audio dell’intervista integrale al Ministro Paolo Ferrero
BARBARA POLLASTRINI (Ministro per le Pari Opportunità)
La sua presenza qua è importantissima, non si sente stretta in questo governo?
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BARBARA POLLASTRINI (Ministro per le Pari Opportunità)
La sua presenza qua è importantissima, non si sente stretta in questo governo?

Ci sto bene in questo governo e sono convinta che farà molte cose perchè aiuterà a creare una cultura di inclusione.
Prodi la ascolterà?
Noi abbiamo un programma chre abbiamo sottoscritto come Ulivo e c’è un punto specifico che si intitola “nuovi diritti” dove si parla anche di diritti e doveri delle coppie di fatto. Io mi atterrò, con gli altri ministri, a qual programma e spero che il parlamento ritorni a discutere di questi temi e lo faccia ricercando soluzioni sagge, meditate, che realizzino un largo consenso. Io mi atterrò ad un gioco di squadra con gli altri minitri, nessuno pensa di fare da solo queste cose.
Perchè quando parla lei o il Ministro Bindi, Prodi vi zittisce?
Sircana si è limitato a dire che ho avuto una posizione personale ed è vero. Non ho mai avuto la presunzione di rappresentare tutti ma non per questo non è una posizione convinta. Io sono sempre stata a queste manifestazioni e l’ho fatto in coerenza con i principi laici, liberali, di uguaglianza della nostra Costituzione. Credo che nella politica serva molto amore per le persone, capire i loro drammi, i problemi, le solitudini e le aspirazioni.
Il popolo gay si aspetta un’accellerata da domani. Ci sarà?
Noi siamo qua.
Clicca qui per scaricare l’audio dell’intervista integrale al Ministro Barbara Pollastrini
ON.VLADIMIR LUXURIA (Deputato alla Camera del Partito della Rifondazione Comunista)
Hai partecipato a molti Gay Pride nella tua vita ma forse questo si carica per te di una valenza maggiore.

Non è solo il Gay Pride dei gay e delle lesbiche ma è il Pride della città. Tutta la città sta partecipando. Non è una cittadinanza che è venuta per le strade a guardare degli strani fenomeni da baraccone e giudicarli. È gente venuta qua per ballare, applaudire e sostenerci; è un grande, grande Pride.
E per riconscere il merito a queste persone, quando approverete la legge sulle unioni civili?
Io penso che soprattutto dopo una manifestazione di tale successo è urgente la calendarizzazione della discussione della legge sulle unioni civili.
Clicca qui per scaricare l’audio dell’intervista integrale a Vladimir Luxuria
MERCEDES BRESSO (Presidente della Regione Piemonte)
La gente ha applaudito, questo vuol dire che la città è ancora più avanti delle istituzioni
Questo è in parte vero perchè c’è sempre qualcuno che mugugna dietro l’angolo però quello che mi pare evidente è che la città è diventata davvero inclusiva. Torino ha dato il meglio di se.
Regione, comune e Provincia hanno sponsorizzato questa iniziativa. Eppure la stampa ha enfatizzato molto il fatto che lei è qui e il sindaco Chiamparino no.
Noi non abbiamo solo appoggiato questa manifestazione, noi abbiamo concordato un programma molto complesso che affronta tutti i temi del dibattito culturale, con i giovani, la religione: i tanti temi che vanno affrontati quando si parla di omosessualità. Non solo la città si è mostrata aperta ma le istituzioni si sono dimostrate consapevoli del fatto che siamo davanti all’anno europeo contro le discriminiazioni. Dopo di che ognuno ha le sue posizione ma non mi sembra il caso di farne una polemica. Non avrebbe senso.
Questa giornata può offrire uno slancio in più al Governo per l’approvazione della legge sulle unioni?
Io penso di si. Per quantro mi riguarda aumenta la mia determinazione a portare avanti la legge che abbiamo approvato martedi, anche un pò come segnale. Ci stavamo lavorando da tempo, abbiamo trovato l’accordo per dare un segnale che con questa legge, fra gli altri problemi trattiamo anche quello della questioni sulle unioni civili.
Clicca qui per scaricare l’audio dell’intervista integrale a Merced Bresso
VALENTINA GAUTIER (cantante dell’inno ufficiale del Torino Pride)
Come ti sembra questa giornata?
Fantastica, è stata un’esperienza bellissima. Non avevo mai partecipato ad un Gay Pride. C’erano fiumi di persone, non immaginavo. Pensavo che la città reagisse peggio, anche in relazione alle polemiche. Personalmente mi sono divertita e mi sono anche commossa.
In che momenti?
Quando passava il carro e la gente applaudiva. E’ stato bellissimo perchè c’era questa sensazione di gruppo, di solidaretà molto forte.
Clicca qui per scaricare l’audio dell’intervista integrale a Valentina Gautier
Clicca qui per visitare il sito ufficiale del Torino Pride
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale.

di Daniele Nardini

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